Dall’UE fino a 1,5 miliardi di euro a sostegno della produzione europea di batterie

by editore
editore
ue batterie
Condividi:

La Commissione europea ha formalmente istituito la misura Battery Booster Facility con lo scopo di accrescere la produzione di batterie in Europa.

Si tratta di un prestito a tasso zero che mobiliterà un massimo di 1,5 miliardi di euro provenienti dal Sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) nell’ambito dell’Innovation Fund.

Obiettivi e criteri di partecipazione

La Battery Booster Facility mira a finanziare il rafforzamento della competitività industriale e dell’autonomia strategica dell’Europa nelle tecnologie green. Sono ammissibili progetti di costruzione di batterie destinate a veicoli elettrici. Tuttavia gli acquirenti potranno utilizzare i prodotti in altri ambiti come lo storage fotovoltaico. La produzione delle batterie deve essere localizzata all’interno degli Stati membri, con una capacità produttiva minima di 10 GWh.

L’importo massimo del prestito per progetto è di 500 milioni di euro. È la prima volta che la Commissione fornisce un sostegno diretto sotto forma di prestiti a tasso zero. Questo strumento è stato scelto rispetto ai tradizionali sussidi per incentivare una sana gestione del capitale, spingere le imprese verso la redditività commerciale più rapidamente e integrare gli investimenti del settore privato. Le domande saranno valutate in base alla maturità tecnica e finanziaria del progetto.

Un bando entro la fine dell’anno

Ci si aspetta che il bando per partecipare all’iniziativa arrivi  nel terzo trimestre del 2026. L’intenzione è quella di aggiudicare e sovvenzionare i primi progetti entro la fine dell’anno.

«L’industria europea delle batterie ha compiuto passi importanti ma si trova ora a un momento cruciale. È il momento giusto per sostenerla nel raggiungimento del successo commerciale», ha commentato Wopke Hoekstra, commissario per il clima, la Net Zero e la crescita pulita. «La Battery Booster Facility fa esattamente questo: interviene nella fase più critica e ad alta intensità di capitale della crescita industriale, e lo fa in modo finanziariamente solido. Attrae investimenti privati e spinge le imprese verso la produzione su scala piena. Questo sosterrà l’industria automobilistica europea nel potenziare la produzione di veicoli elettrici con batterie europee. Finanziata con i proventi del Sistema di scambio di emissioni, trasforma il costo delle emissioni nel carburante per l’innovazione».

newsletter

Condividi: