Giovedì 4 giugno l’assemblea di Anie Rinnovabili ha confermato Andrea Cristini alla presidenza dell’associazione per il biennio 2026-2028. Cristini vanta oltre vent’anni di esperienza nel settore delle energie rinnovabili. Fondatore di Greenergy e CEO di Vexuvo, ha contribuito allo sviluppo, costruzione e messa in esercizio di oltre 10 GW di progetti fotovoltaici, agrivoltaici e sistemi di accumulo Bess. Con questa conferma, Anie Rinnovabili si pone l’obiettivo di rafforzare la competitività della filiera italiana delle energie rinnovabili, sostenere la sicurezza energetica del Paese e promuovere un quadro normativo stabile e favorevole agli investimenti.
«Desidero ringraziare l’assemblea per la rinnovata fiducia», spiega Cristini. «La riconferma della presidenza di Anie Rinnovabili rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto e un impegno a proseguire con determinazione nel percorso avviato. Le rinnovabili sono oggi una componente essenziale della strategia energetica nazionale e un fattore chiave per rafforzare l’autonomia del Paese e la competitività della nostra economia. Come Associazione continueremo a promuovere un quadro normativo stabile e una pianificazione coerente con gli obiettivi di sviluppo del settore, affinché imprese e investitori possano contribuire con fiducia alla trasformazione del sistema energetico italiano».
L’agenda di Anie Rinnovabili
Tra le priorità dell’associazione figurano il recepimento del Net Zero Industry Act e dell’Industrial Accelerator Act, al fine di rafforzare la filiera dei produttori tecnologici europei e preservarne la competitività; la corretta attuazione delle disposizioni in materia di aree idonee; la diffusione del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo per l’autoconsumo individuale e diffuso; la promozione dei contratti di lungo termine a supporto della competitività delle imprese energivore; lo sviluppo della flessibilità del sistema elettrico; la partecipazione delle fonti rinnovabili ai mercati dei servizi di rete; il sostegno alle tecnologie innovative in grado di favorire nuove sinergie tra i diversi segmenti del mercato e il rafforzamento del confronto con istituzioni e stakeholder attraverso tavoli tecnici dedicati.
Questi temi sono stati al centro dell’evento “Transizione e Sicurezza Energetica: indirizzi strategici per la pianificazione delle fonti rinnovabili”, che ha riunito ieri a Milano istituzioni, operatori e imprese per un confronto sulle principali sfide che interessano lo sviluppo del settore.
La survey
In occasione dell’evento sono stati presentati i dati di una quick survey realizzata da Anie e rivolta alle aziende della filiera. Dai risultati emerge come il principale ostacolo allo sviluppo delle energie rinnovabili non sia rappresentato dalla disponibilità delle tecnologie o dalla domanda di mercato, bensì dall’incertezza del quadro regolatorio e amministrativo.
Il 75% delle imprese indica, infatti, l’incertezza normativa come il principale ostacolo allo sviluppo del settore. Il 67%, invece, dichiara di subire un impatto molto grave o rilevante sulla propria attività a causa delle procedure autorizzative. Inoltre, oltre la metà delle aziende segnala effetti significativi derivanti dalla mancata definizione dei provvedimenti attuativi relativi agli incentivi fiscali e ai principali strumenti di sostegno al settore. Non meno rilevante è il tema delle infrastrutture: il 44% dei rispondenti individua nelle tempistiche di connessione alla rete una delle principali criticità per la crescita aziendale.
Coerentemente con questo quadro, il 71% delle imprese ritiene che la stabilità normativa rappresenti l’intervento più efficace per sostenere il settore nei prossimi anni, seguita dal rispetto delle tempistiche autorizzative (58%) e dal potenziamento delle reti elettriche (44%). Un dato particolarmente significativo riguarda il ruolo degli incentivi: solo il 19% delle aziende considera prioritario introdurre nuovi strumenti di sostegno economico, a conferma di come il settore chieda oggi soprattutto regole certe, tempi prevedibili e infrastrutture adeguate per programmare investimenti e crescita nel lungo periodo.

