Enrico Marin lascia Baywa r.e. Solar Distribution Italia

by editore
editore
Marin
Condividi:

Dopo nove anni alla guida di Baywa r.e. Solar Distribution Italia, a settembre Enrico Marin lascerà l’azienda. Marin ha introdotto il marchio BayWa r.e. sul mercato italiano a inizio 2017.  Insieme al suo team, ha portato l’azienda a diventare uno dei più importanti distributori specializzati di materiale fotovoltaico del nord Italia.

Marin
«La montagna russa del business fotovoltaico è stata entusiasmante e stimolante», spiega Marin, «permettendoci di guadagnare quote di mercato e affermare il marchio BayWa r.e. come uno dei nomi più rispettati e affidabili del settore. Il momento più importante del mio percorso è stato costruire il mio team e sfidarlo a raggiungere obiettivi ambiziosi, promuovendo al contempo una cultura forte e valori condivisi. E ce l’abbiamo fatta. Grazie a tutti i miei colleghi di BayWa r.e. Solar Distribution Italia e BayWa r.e. Solar Trade Global per il loro supporto, la passione e la dedizione in tutti questi anni».

Marin racconta poi le motivazioni della sua scelta: «Questa transizione è una decisione personale guidata dal mio desiderio di affrontare nuove sfide e continuare a creare valore in un settore per cui sono profondamente appassionato. Mentre chiudo questo straordinario capitolo, non vedo l’ora di esplorare nuove opportunità di leadership in cui potrò contribuire con la mia esperienza, energia e impegno per la crescita e la trasformazione. All’inizio di settembre sarà il momento di dire addio al viaggio imprenditoriale più straordinario della mia vita».

L’esperienza di Marin nel fotovoltaico affonda le radici molto prima dell’arrivo in Baywa r.e. Il suo percorso nel solare inizia infatti nel 2007 in Sata Energy Srl. Nel 2010 Marin entra in Domotecnica Italiana srl, dove ha rivestito il ruolo di photovoltaic product manager, prima di passare in 4-Noks. Prima dell’approdo in Baywa, dal 2014 al 2016 Marin ha ricoperto l’incarico di responsabile della divisione Rinnovabili del gruppo Marchiol.

newsletter

Condividi: