La Regione Marche intende costituire una comunità energetica regionale. Per farlo, ha avviato la mappatura completa di tutti gli immobili di proprietà regionale per valutarne l’idoneità all’installazione di impianti fotovoltaici.
La costituzione di una comunità energetica regionale era stata deliberata dalla Giunta lo scorso 24 febbraio su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico e all’Energia, Giacomo Bugaro.
La ricognizione del patrimonio immobiliare dell’ente riguarda edifici, ospedali, piazzali e aree pertinenziali. La valutazione riguarderà le coperture degli edifici pubblici, le pensiline dei parcheggi e altre strutture idonee. Lo scopo è quello di trasformare superfici non utilizzate in nuove fonti di produzione di energia rinnovabile.
«Vogliamo che la Regione sia la prima a dare l’esempio», sottolinea l’assessore Giacomo Bugaro. «Il Piano Energetico Regionale fissa al 2030 un traguardo ambizioso: 2,3 GW aggiuntivi di produzione da fonti rinnovabili. Con questa delibera l’ente assume un ruolo attivo e responsabile nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica, dando un segnale concreto. Mettere a sistema il patrimonio pubblico per produrre energia pulita significa ridurre i costi, aumentare l’autonomia energetica e rafforzare la sostenibilità ambientale, avviando al tempo stesso il percorso per la costituzione di una Comunità Energetica Regionale, capace di mettere in rete produzione e autoconsumo e di generare benefici economici e ambientali per l’ente e per il territorio».
