WeCo ha approvato un piano di investimento che prevede la riqualificazione di uno stabilimento industriale adiacente alla sede italiana situata a Scarperia e San Piero, in provincia di Firenze. Lo stabilimento sarà destinato ad ospitare l’assemblaggio di cabinet e di inverter e la realizzazione di sistemi All-in-One di tipo industriale.
La capacità di assemblaggio degli inverter del nuovo sito crescerà fino ad arrivare a 1 GW all’anno. Mentre la capacità di assemblaggio dei cabinet di accumulo può arrivare fino a 1,2 GWh all’anno.
Una produzione dedicata a Europa e Nord Africa
Così facendo la gamma C&I composta da cabinet e inverter ibridi fino a 125 kW e cabinet fino a 520 kWh, che oggi è realizzata negli stabilimenti del gruppo in Cina, sarà affiancata da una base produttiva europea. La produzione cinese resterà il riferimento per i mercati internazionali e per i grandi volumi. Invece il sito italiano sarà dedicato ai prodotti destinati all’Europa e al Nord Africa, con lavorazioni e assemblaggio svolti direttamente in Italia.
I sistemi storage che saranno realizzati a Scarperia verranno costruiti attorno a un Battery Management System (BMS) il cui sviluppo è guidato dal team di ingegneri italiano, con l’obiettivo di accrescere progressivamente il contenuto europeo lungo la catena di fornitura.
Tra gli inverter che saranno assemblati in Italia c’è anche il nuovo convertitore ibrido EK125-EU, sviluppato per rispondere ai requisiti tecnici e normativi del mercato europeo. Grazie a una capacità di gestione fino a 320 A di corrente di carica e scarica su due canali batteria indipendenti (dato di targa dichiarato dal costruttore), l’EK125-EU consentirà di collegare due stringhe di accumulo in parallelo, offrendo maggiore flessibilità progettuale e semplificazione delle installazioni.
Un sito eco-friendly
I lavori di riqualificazione dello stabilimento prevedono anche l’installazione di un impianto fotovoltaico destinato all’autoproduzione di energia elettrica, con l’obiettivo di massimizzare l’autoconsumo dell’energia prodotta in sito e ridurre il ricorso all’approvvigionamento esterno. Sarà inoltre installato un sistema di accumulo da 5 MWh che sarà utilizzato per l’ottimizzazione energetica tramite energy arbitrage.
Una volta operativo, il sito potrà portare benefici concreti a clienti, distributori e partner tra cui una logistica più vicina ai clienti europei, una presenza industriale in Europa e un presidio qualitativo diretto reso possibile dal fatto che progettazione, industrializzazione e assemblaggio faranno capo allo stesso team italiano.
«Il mercato dell’accumulo si è storicamente sviluppato attorno a poche aree produttive», commenta Marco Falorni, sales director di WeCo. «Con questo investimento vogliamo aggiungere un tassello europeo alla nostra filiera, partendo dal cuore elettronico delle nostre batterie: il Battery Management System, il cui sviluppo è guidato dal nostro team di ingegneri in Italia. Sarà la combinazione tra la capacità industriale dei nostri stabilimenti in Cina e di quelli italiani ad offrire ai nostri clienti qualità, continuità di fornitura e competitività».
