Sondaggio FV: tra continuità e sviluppo. La parola a installatori, progettisti ed EPC

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La decima edizione del sondaggio di SolareB2B rivolto agli installatori, dal titolo “Fotovoltaico: tra continuità e sviluppo” porta una ventata di ottimismo nel mercato. Se infatti nel sondaggio del 2024 si percepiva sfiducia nel futuro, quest’anno la maggior parte degli installatori che sono intervenuti prevede una crescita del proprio business. Fiducia recuperata anche nel mercato residenziale, dove crescono le aspettative. Resta confermata l’attenzione per impianti di taglia media e cresce invece quella verso installazioni di potenza superiore ai 200 kWp.

Il rapporto con produttori e distributori

Questo sentiment positivo è legato anche a rapporti sempre più collaborativi e proficui con i propri partner. Si avverte infatti sempre più l’esigenza di costruire per il cliente finale pacchetti chiavi in mano che comprendano anche diversi servizi pre e post vendita. Ma soprattutto che includano proposte finanziarie per agevolare l’accesso al credito e consentire al cliente di valutare l’effettiva fattibilità dell’investimento. In generale il sondaggio ha raccolto l’opinione degli installatori impegnati nel fotovoltaico su alcuni temi tra cui prospettive future del mercato, rapporti con fornitori e distributori, e comunicazione con il cliente finale.

Il campione intervistato

Hanno risposto circa 170 installatori, con una leggera crescita rispetto all’edizione del 2024. Il 75% di loro ha sede nel nord Italia, mentre la restante parte nel centro e sud. Rispetto all’edizione 2024, è cresciuta la partecipazione di aziende strutturate. Se infatti il 61% di chi ha risposto due anni fa faceva parte di aziende con meno di 10 collaboratori, nel sondaggio di quest’anno questa fascia è rappresentata solo dal 44% dei rispondenti. Cresce la partecipazione di installatori attivi in aziende più grandi, con il 46% dei rispondenti in aziende tra i 12 e i 50 dipendenti e il 10% in aziende con oltre 50 dipendenti.

Da ultimo, il target principale si è spostato dal residenziale verso impianti di taglia più grande. Nel 2022 il 56% del campione trattava impianti fotovoltaici di taglia compresa tra 3 e 20 kWp, mentre il 44% lavorava per impianti di potenza compresa tra 20 e 100 kWp. Quest’anno invece la taglia 3-20 kWp è rappresentata dal 27% dei rispondenti e la superiore, 20-100 kWp, è rappresentata dal 24% di chi ha risposto. Addirittura il 49% dei partecipanti al sondaggio tratta impianti oltre 100 kWp con un esponente del segmento utility scale con installazioni medie di 100 MWp.

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