Portaluri (Anie) sulla SEN: “La scelta delle rinnovabili è vincente. Necessari nuovi 24 GW”

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«L’industria italiana considera come una grande opportunità e non come vincoli gli ambiziosi obiettivi della Cop21 di Parigi di contenimento entro i due gradi del surriscaldamento al 2050 e i target UE, pari a -40% di  CO2 emessa, +27% di efficienza energetica e +27% di rinnovabili». Con queste parole Maria Antonietta Portaluri, direttore generale di Anie, introduce la posizione della federazione in merito alla Strategia Energetica Nazionale (SEN), in occasione dell’audizione alla commissione Ambiente del Senato, che si è svolta ieri 22 marzo.

«I driver fondamentali per la decarbonizzazione non possono che essere individuati nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili per consumare meno e meglio e dar vita alla città elettrica», prosegue Portaluri. «Il building realizzato con le tecnologie impiantistiche efficienti e alimentato da energia rinnovabile e la mobilità elettrica cittadina costituiscono una buona risposta alla necessità di riduzione dell’inquinamento urbano. Anche sul fronte dell’industria, che assorbe circa il 40% del consumo di energia del Paese, non si potrà fare a meno di utilizzare sistemi digitali e componenti ad alte prestazioni nei processi produttivi e nel building industriale, fornendo così anche una grande spinta allo sviluppo dell’economia nazionale in chiave sostenibile».

La federazione ha inoltre ribadito che è indispensabile incrementare il contributo delle FER elettriche, con l’obiettivo di realizzare nuovi 24 GW, promuovendo contestualmente l’impiego dei sistemi di accumulo. Inoltre, è necessario lavorare alla riforma del mercato elettrico, che deve essere adeguato alle peculiarità delle rinnovabili intermittenti, le più diffuse in Italia.

«Occorre avvicinare il più possibile la chiusura delle sessioni di mercato al “real time” e rendere possibile l’aggregazione delle unità di produzione e di consumo affinché gli operatori di mercato possano assicurarsi produzione elettrica programmabile e flessibile generata anche da impianti a fonte rinnovabile abbinata a sistemi di accumulo», conclude Portaluri.

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