La piattaforma francese Solmeria arriva in Italia per supportare sviluppatori, IPP, EPC e investitori a sviluppare progetti fotovoltaici e di accumulo trasformando l’attività di sourcing in pipeline realmente sviluppabile.
Al 31 marzo l’Italia contava quasi 144 GW di richieste di connessione fotovoltaica contro 9,34 GW di progetti pronti alla costruzione. Sviluppatori, IPP, EPC e investitori hanno quindi bisogno di opportunità realmente sviluppabili, collegabili alla rete, finanziabili e attivabili commercialmente.
Solmeria si posiziona in questo contesto con lo scopo di aiutare gli operatori del mercato a costruire pipeline qualificate senza dover sostenere l’intero carico dell’origination. Questo processo comprende ricerca di terreni idonei, negoziazione con i proprietari, verifica dei vincoli e ottenimento dei permessi amministrativi.
Il modello della piattaforma si basa su due leve complementari: l’origination greenfield qualificata e la marketplace europea. Per la prima leva, Solmeria mobilita i propri ingegneri e agronomi per individuare e qualificare opportunità di impianti solari a terra, agrifotovoltaici, Bess e C&I. L’obiettivo non è fornire contatti grezzi, ma opportunità prequalificate con un’elevata probabilità di sviluppo. La seconda leva, invece, si concretizza in un marketplace europeo dedicato ai progetti solari, dove sviluppatori, IPP, fondi e investitori possono acquistare o cedere progetti in trattativa privata. Ogni progetto è presentato singolarmente, tramite teaser anonimizzato, a un cerchio qualificato di acquirenti, poi orientato verso l’acquirente meglio posizionato per valorizzarlo al suo giusto prezzo.
«Per uno sviluppatore, la sfida non è solo realizzare di più», spiega Maxime Courtaigne, CEO di Solmeria. «La sfida è realizzare meglio, più in fretta, con un maggiore controllo del costo reale di acquisizione della pipeline. Il nostro modello trasforma una parte dell’origination, che è storicamente un costo fisso, in costo variabile legato ad opportunità qualificate. In Italia questo significa due cose: accedere a un flusso di opportunità greenfield già verificate e rendere i progetti più liquidi, consentendo di acquistarne o cedere i singoli piuttosto che i portafogli interi. Portiamo in Italia un metodo europeo collaudato, con presenza e conoscenza locale. Il nostro obiettivo è semplice: meno progetti bloccati, più opportunità bancabili e più valore realizzato, in tempi più rapidi».
