Dopo il via libera della Commissione europea, giovedì 18 giugno il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il decreto FER X definitivo. Il testo sarà trasmesso agli organi di controllo ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul sito del Mase.

Gilberto Pichetto Fratin, ministro del Mase
Il FER X definitivo
Il provvedimento sostiene la produzione di energia elettrica di impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato, attraverso la definizione di un meccanismo di supporto.
Rientrano nell’iniziativa gli impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e quelli di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione.
I contingenti
Il FER X definitivo fissa un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità da rinnovabili. Di questi, 10 GW sono riservati agli impianti fino a 1 MW di potenza, che accedono direttamente al meccanismo di supporto. I restanti 27,15 GW sono destinati agli impianti di potenza superiore a 1 MW che dovranno partecipare a procedure pubbliche competitive bandite dal GSE. Il contingente di potenza che sarà complessivamente reso disponibile nelle procedure competitive è di 16,5 GW per l’eolico, 10 GW per il fotovoltaico, 0,63 GW per l’idroelettrico e 0,02 GW per i gas residuati dai processi di depurazione.
Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica approverà, su proposta del GSE, le regole operative per l’accesso al meccanismo.
