SolareB2B punta i riflettori su un tema di stretta attualità e di grande importanza per il futuro del mercato del fotovoltaico italiano: il possibile stop all’importazione di inverter e sistemi di storage di produzione cinese da parte della Commissione europea.
La questione viene approfondita attraverso una serie di videointerviste realizzate con alcuni dei principali protagonisti del fotovoltaico italiano.
In questa puntata interviene Pietro Gintoli, country manager per l’Italia di Chint Power System, che si dice perplesso di fronte all’ipotesi di limitare o vietare l’utilizzo di inverter cinesi nel mercato europeo.
Nel corso dell’intervista, Gintoli evidenzia come al momento si tratti di una posizione politica ancora priva di un quadro normativo definito.
Secondo il country manager di Chint Power System, le preoccupazioni legate alla sicurezza e alla presenza di componenti non dichiarati meritano approfondimenti tecnici accurati. Questo al fine di evitare decisioni affrettate che potrebbero avere ripercussioni significative sull’intera filiera fotovoltaica europea.
«Non stiamo parlando di una legge o di una direttiva già definita, ma di una dichiarazione che dovrà essere approfondita e tradotta in misure concrete», spiega Pietro Gintoli. « La posizione dovrà essere specificata sia dal punto di vista tecnico sia da quello tecnologico, per comprendere realmente quali saranno gli impatti sul mercato».
Per guardare tutte le videointerviste realizzate dalla redazione di SolareB2B sul possibile stop all’importazione di inverter e sistemi di storage di produzione cinese da parte della Commissione europea clicca qui.
