Tra aprile 2025 e aprile 2026, la capacità installata di sistemi di accumulo in Spagna è cresciuta del 589%. Questa è solo una delle conseguenze del blackout che ha interessato il Paese lo scorso anno.
Oltre a questo fatto, si registra la possibilità per le fonti rinnovabili di partecipare alla regolazione della tensione, l’aumento del ruolo del gas nel mix di generazione energetica e i progressi sulle interconnessioni.
Tutte queste azioni mirano a ridefinire la sicurezza dell’approvvigionamento in un sistema elettrico in transizione e con un’elevata penetrazione delle energie rinnovabili.
Cresce la capacità di accumulo
Secondo i dati di Red Eléctrica, ad aprile 2025 la Spagna aveva una capacità installata di accumulo pari a 28 MW. Un anno dopo, nell’aprile 2026, la capacità installata è salita a 193 MW. Ciò significa una crescita del 589% su base annua. Nonostante questo, la Spagna si trova in fondo alla classifica europea alle spalle di Germania, Italia e Regno Unito, che vantano diversi GW di capacità installata.
In particolare, la domanda di sistemi di accumulo per l’autoconsumo ha registrato un’impennata. Secondo Appa Renovables le installazioni residenziali sono aumentate del 155%, mentre quelle commerciali e industriali del 95% (questo segmento nel 2023 aveva una capacità praticamente nulla).
Altri sviluppi e conseguenze negative
Il monitoraggio e il controllo del sistema elettrico rappresentano un’altra trasformazione positiva derivante dal blackout. Sono stati istituiti meccanismi e protocolli per tutti gli attori del settore elettrico. Ad esempio, le aziende del settore delle energie rinnovabili hanno iniziato a controllare la tensione attraverso la formazione della rete. In riferimento invece alle infrastrutture di rete, saranno investiti oltre 13 miliardi di euro per integrare le fonti di energia rinnovabile, migliorare le interconnessioni e sostenere l’elettrificazione industriale. Il piano mira a consolidare un sistema con l’81% di energia rinnovabile nel mix entro il 2030.
Una delle conseguenze meno positive del blackout è stata l’attivazione, da parte di Red Eléctrica, di un sistema di rinforzo basato su un maggiore utilizzo di turbine a gas a ciclo combinato per garantire maggiore stabilità e sicurezza alla rete elettrica. Di conseguenza, la produzione di energia elettrica tramite gas è aumentata del 50% tra maggio e dicembre dello scorso anno, e con essa le emissioni di CO2 del settore elettrico, che sono cresciute del 9% nell’ultimo anno. Questo ha portato a una crescita anche dei costi operativi del sistema elettrico. Ma sempre più aziende del settore delle energie rinnovabili stanno iniziando a svolgere attività di controllo della tensione e questo contribuisce alla riduzione del costo dei servizi di regolazione.
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