Italia Solare sul DL Bollette: “Senza chiarimenti pratici, le nuove norme frenano i progetti da FER”

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La disciplina delle connessioni alla rete elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili contemplata nel DL Bollette ha un importante impatto potenziale sullo sviluppo di nuovi progetti. Per questo sono necessari chiarimenti operativi sull’applicazione di questa e in generale dell’articolo 7 del decreto.

È quanto Italia Solare ha scritto in una lettera inviata a Terna e, per conoscenza, ad Arera e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L’associazione evidenzia la necessità di avere indicazioni dal gestore della rete che assicurino certezza interpretativa, uniformità applicativa e corretta implementazione delle nuove misure sull’intero territorio nazionale.

«La chiarezza e la coerenza nell’applicazione delle nuove norme rappresentano un elemento fondamentale per consentire agli operatori di pianificare correttamente gli investimenti e per assicurare uno sviluppo ordinato ed efficace della generazione da fonti rinnovabili», commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare.

Tra i temi che l’associazione ha sottoposto all’attenzione di Terna c’è quello del meccanismo di overbooking delle connessioni. Il DL Bollette introduce infatti la possibilità per i gestori di rete di rilasciare soluzioni di connessione eccedenti la capacità massima accoglibile nello stesso punto. Italia Solare chiede che siano chiarite le modalità operative con cui questa facoltà sarà resa efficacemente applicabile.

Nella lettera si chiedono chiarimenti anche in merito al coordinamento tra autorizzazioni e decadenza delle connessioni. L’associazione segnala, infatti, un non pieno allineamento tra la disciplina autorizzativa delle infrastrutture di rete e i meccanismi di decadenza delle connessioni. Su questo punto, chiede anche chiarimenti in merito al ruolo di Terna nelle procedure autorizzative, soprattutto per impianti in media tensione con opere sulla rete di trasmissione nazionale.

Infine nella lettera si evidenzia la necessità che sia chiarita la definizione di “connessioni rilasciate ma non validate”. L’associazione propone di organizzare un momento di confronto con Terna per discutere di un quadro applicativo chiaro, condiviso e uniforme su tutto il territorio nazionale.

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