All’interno del numero di settembre di SolareB2B la redazione ha realizzato un articolo dedicato ai moduli fotovoltaici a integrazione architettonica (Bipv).
Bipv: doppia funzionalità
Se ad oggi il binomio “edificio + fotovoltaico” resta appannaggio soprattutto degli impianti classici, stanno prendendo sempre più piede quelle soluzioni definite Building Integrated Photovoltaic (Bipv), in cui il modulo fotovoltaico non si aggiunge all’edificio ma ne sostituisce a tutti gli effetti un elemento costruttivo, dalla facciata alla copertura stessa.
Un percorso diverso
I pannelli a integrazione architettonica sostituiscono tetti, facciate e vetrate, trasformando l’involucro edilizio in un generatore di energia. l’Italia è tra i paesi più attivi in Europa su brevetti e installazioni nei centri storici ma mancano ancora norme dedicate, incentivi specifici e una filiera formata. La commercializzazione di questi prodotti segue percorsi diversi dal classico fotovoltaico per questo può diventare strategico collaborare con progettisti, architetti e imprese edili.
Alto potenziale in Italia
Il potenziale, in un Paese con il patrimonio edilizio storico e i vincoli paesaggistici dell’Italia, resta enorme. Ma perché la nicchia si trasformi in mercato servirà, più che nuova tecnologia, un lavoro paziente su normativa, formazione e filiera.
Hanno partecipato all’inchiesta Sofia Tiozzo Pezzoli (FuturaSun), Marco De Bortoli (Bisol), Fabrizio Chiara (Sunspeker), Andrea Agostinelli (Omnia Solar), Giorgia Lermini (Forme), Renato Macconi (Gruppo STG)
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