All’interno del numero di settembre di SolareB2B si trova il resoconto della tavola rotonda organizzata da SolareB2B su Bess e reti. Il fabbisogno mondiale di energia elettrica continua a crescere a un ritmo sostenuto, alimentato dalla digitalizzazione, dall’elettrificazione dei consumi, dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale e dalla progressiva sostituzione dei combustibili fossili nei processi industriali. In questo scenario, il fotovoltaico si è affermato come una delle tecnologie più competitive per soddisfare la nuova domanda di elettricità.
Crescita del solare e reti
Nell’ultimo decennio i costi di generazione si sono ridotti drasticamente, mentre la capacità installata ha continuato ad accelerare in tutto il mondo. Anche l’Italia si conferma tra i mercati europei più dinamici. La crescita del solare apre però una nuova fase. L’aumento della produzione fotovoltaica sta mettendo sotto pressione un sistema elettrico progettato per un modello di generazione profondamente diverso. Reti di trasmissione e distribuzione, logiche di dispacciamento e mercati dell’energia sono stati sviluppati in un contesto dominato da grandi impianti termoelettrici programmabili. Le conseguenze sono sempre più visibili. Le congestioni di rete aumentano, i fenomeni di curtailment, ovvero la limitazione forzata dell’energia immessa in rete, diventano più frequenti e i prezzi dell’energia nelle ore centrali della giornata tendono a comprimersi. In diversi mercati europei, tra cui Germania, Spagna e Francia, le ore con prezzi negativi sono ormai una realtà consolidata.
Soluzione Bess
Questa dinamica rischia di incidere sulla redditività degli investimenti e, di conseguenza, sul ritmo di sviluppo del fotovoltaico. La sfida della transizione energetica non riguarda quindi soltanto l’installazione di nuova capacità rinnovabile, ma anche la capacità del sistema elettrico di integrarla in modo efficiente. In questo contesto, i Bess stanno assumendo un ruolo centrale. Non sono più soltanto una soluzione per incrementare l’autoconsumo, ma una componente strategica dell’infrastruttura elettrica.
Per leggere l’articolo completo, clicca qui
