SolareB2B: nel numero di gennaio un articolo sugli inverter grid forming

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All’interno del numero di gennaio di SolareB2B, la redazione ha realizzato un articolo di approfondimento sugli inverter grid forming. La crescente diffusione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili connessi al sistema elettrico nazionale e la contestuale dismissione di impianti termoelettrici convenzionali richiedono di porre attenzione alla tematica della stabilità di rete.

Tecnicamente si stanno riducendo l’inerzia e la potenza di cortocircuito che, di conseguenza, potrebbero causare un aumento di fenomeni di instabilità.

Per coprire questi gap di instabilità, una delle tecnologie più promettenti è rappresentata dal grid forming previsto sugli inverter.

Un convertitore dotato di questa funzionalità, a differenza di uno tradizionale che è grid following, non si sincronizza ad una rete già presente per immettere corrente, ma è in grado di creare attivamente una forma d’onda di tensione. Lo fa imitando il comportamento dei generatori sincroni tradizionali, offrendo funzionalità che contribuiscono a mantenere la stabilità del sistema elettrico.

Ma questi convertitori sono fondamentali anche per partecipare al trading energetico e ai servizi ancillari, ovvero quelli che mantengono l’infrastruttura stabile, bilanciata e operativa. Le normative in evoluzione danno vita a nuove opportunità per operatori, progettisti e produttori.

Hanno partecipato all’inchiesta Envision, SMA, Sungrow, Siel e SolarMG.

Per leggere l’articolo clicca qui
Mentre per scaricare il numero di gennaio di SolareB2B clicca qui

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