Muffin aggiorna i lettori di SolareB2B su bandi e finanziamenti a disposizione del mercato fotovoltaico. Le imprese italiane possono usufruire di numerose opportunità di incentivi a supporto dell’installazione di impianti solari.
Nello specifico questi programmi forniscono sostegni finanziari significativi per promuovere la sostenibilità e l’innovazione all’interno del tessuto imprenditoriale del Paese. Ecco dunque l’aggiornamento da parte di Muffin degli strumenti a disposizione con indicazione su requisiti, spese ammissibili e scadenze.
Regione Puglia
Intervento SRD01.06 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole – Giovani Agricoltori”
La Regione Puglia ha approvato l’Avviso pubblico per l’Intervento SRD01.06 nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 30 milioni di euro. La misura è finalizzata a rafforzare la competitività, la redditività e le prestazioni climatico-ambientali delle aziende guidate da giovani agricoltori, ammodernando le dotazioni aziendali, incrementando l’efficienza produttiva e promuovendo l’uso di energie rinnovabili e la sostenibilità delle risorse.
Beneficiari
Possono accedere al sostegno i giovani agricoltori già insediati per la prima volta ai sensi della Sottomisura 6.1 del PSR Puglia 2014-2022 (compresi i soggetti con esito positivo a seguito di riesame/ricorso).
Spese ammissibili
Il bando ammette operazioni con una spesa complessiva ammissibile compresa tra un minimo di 30.000 € e un massimo di 150.000 € per singolo giovane insediato (soglia che sale a 300.000 € per società con insediamenti plurimi).
Tra le tipologie di investimento ammesse rientrano:
- Fabbricati e Strutture: Costruzione e ammodernamento di fabbricati rurali a uso produttivo o per la lavorazione/trasformazione e vendita in filiera corta dei prodotti aziendali (Allegato I TFUE);
- Macchinari e Tecnologie 4.0: Acquisto di macchine nuove, attrezzature, programmi informatici e tecnologie per l’agricoltura di precisione;
- Impianti Irrigui: Realizzazione di impianti d’irrigazione aziendali innovativi (es. microirrigazione), ammodernamento di impianti esistenti e invasi o bacini di stoccaggio;
- Energie Rinnovabili: Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (es. agrivoltaico/fotovoltaico su tetti di stalle/capannoni senza consumo di suolo, biomasse) esclusivamente nei limiti dell’autoconsumo aziendale (la capacità dell’impianto non deve superare il fabbisogno energetico annuo dell’impresa);
- Impianti Arborei: Realizzazione di nuovi impianti arborei a ciclo pluriennale (minimo 5 anni) dotati di passaporto fitosanitario;
- Benessere Animale: Interventi specifici per il miglioramento delle condizioni di allevamento (bovini, ovicaprini, suini, avicoli, cunicoli, equidi);
- Spese Generali: Onorari di tecnici e consulenti (studi di fattibilità, progettazione), spese bancarie e garanzie fideiussorie.
Agevolazioni
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto (sovvenzione in conto capitale):
- Intensità di aiuto: pari all’80% del valore degli investimenti riconosciuti ammissibili
- È prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione del contributo fino a un massimo del 50%, previa presentazione di apposita garanzia fideiussoria pari al 100% dell’importo anticipato.
Scadenze
La presentazione delle domande avviene in modalità completamente dematerializzata previa compilazione dell’Elaborato Informatico Progettuale (E.I.P.) sul portale regionale e rilascio della DdS sul portale SIAN. Le scadenze ufficiali e i dettagli operativi per il rilascio saranno definiti con successivo provvedimento dell’Autorità di Gestione. La procedura di selezione si basa su una graduatoria regionale (punteggio minimo di accesso: 30 punti) e gli interventi dovranno essere conclusi entro 24 mesi dalla data del provvedimento di concessione.
Regione Autonoma Valle d’Aosta
SRD03 Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole
La Regione Autonoma Valle d’Aosta lancia il bando relativo all’Intervento SRD03 nell’ambito del Complemento Regionale di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027, con una dotazione finanziaria complessiva di 2.000.000 euro. La misura mira a incentivare gli investimenti per la diversificazione aziendale verso attività extra-agricole (agriturismo e agricoltura sociale), favorendo la crescita economica sostenibile, l’incremento del reddito delle famiglie agricole e il contrasto allo spopolamento delle zone rurali.
Beneficiari
Possono accedere ai contributi gli imprenditori agricoli, singoli o associati (ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile), con l’esclusione di chi esercita esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura. I richiedenti devono essere iscritti all’INPS come Coltivatori Diretti (CD) o possedere la qualifica di IAP, avere un fascicolo aziendale SIAN validato ed essere iscritti (o impegnarsi a iscriversi) all’EROA o all’elenco degli operatori sociali.
Spese ammissibili
Il bando finanzia progetti con un piano di spesa ammissibile pari o superiore a 8.000 euro. Tra le voci finanziabili rientrano:
- Fabbricati: Costruzione, acquisizione, ristrutturazione, recupero e ampliamento di fabbricati aziendali e relative pertinenze da destinare alle attività connesse;
- Arredi e Tecnologie: Acquisto di nuovo arredamento per i locali funzionali all’attività e investimenti immateriali (siti web aziendali, software gestionali);
- Energia Rinnovabile ed Efficientamento: Interventi di efficientamento energetico e realizzazione di nuovi impianti tecnologici per la produzione di energia da fonti rinnovabili (es. fotovoltaico, solare termico, biomasse, idroelettrico), nei limiti dell’autoconsumo aziendale (la capacità dell’impianto non deve eccedere il fabbisogno annuo di consumo dell’impresa);
- Spese Generali: Spese tecniche e di consulenza collegate agli investimenti.
Nota per il fotovoltaico e le rinnovabili: È richiesto il rispetto dell’assenza di consumo di suolo per i pannelli solari/fotovoltaici. Per gli impianti a biomassa o biogas è obbligatorio il recupero dell’energia termica per almeno il 20% e l’uso di biomasse/materie prime aziendali per almeno il 50%.
Agevolazioni
L’agevolazione è concessa in regime “de minimis” (Regolamento UE n. 2023/2023, entro il limite massimo di 300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica):
- Contributo a fondo perduto: pari al 50% delle spese ammissibili
- È prevista la possibilità di richiedere un anticipo fino al 50% del contributo concesso previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria.
Scadenze
Le domande di sostegno possono essere presentate tramite il portale informatico SIAN a partire dal 15 luglio 2026 fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026. La procedura di selezione è valutativa a graduatoria, basata sui punteggi di merito attribuiti ai progetti (punteggio minimo di accesso: 30 punti). Gli interventi dovranno essere avviati entro 120 giorni dalla concessione e conclusi e rendicontati entro 24 mesi dal provvedimento di concessione dell’aiuto.
Per maggiori informazioni, gli esperti di Muffin sono a disposizione a questo link.
