L’EPC contractor iGreen System ha avviato nei giorni scorsi il Kiwi Tour, una serie di appuntamenti finalizzati a mostrare che agrivoltaico avanzato e agricoltura di precisione possono convivere in un ecosistema integrato.
Nel primo appuntamento del Kiwi Tour 80 professionisti, agronomi e operatori del settore hanno visitato l’impianto realizzato su kiwi giallo per l’Azienda Agricola Canova a Faenza, dove pannelli agrivoltaici e tecnologie per l’agricoltura di precisione lavorano come un ecosistema unico.
Un impianto do oltre 900 kWp
L’impianto, realizzato da iGreen System, è classificato come sistema agrivoltaico avanzato elevato: ha una potenza di 975,24 kWp e conta 1.512 moduli da 645 Wp ciascuno, posizionati a 5,20 metri di altezza, più del doppio rispetto al requisito minimo previsto dalla normativa per le coltivazioni di 2,1 metri. Questa altezza consente di garantire la piena operatività del frutteto sottostante e il passaggio agevole dei macchinari agricoli. La struttura dell’impianto di Faenza è realizzata con tracker monoassiali, che orientano i moduli seguendo il sole nel corso della giornata per massimizzare la produzione energetica, senza interferire con le operazioni agricole sottostanti.
«L’agrivoltaico avanzato funziona quando metti l’agronomia al centro di ogni scelta tecnologica», ha dichiarato Simone Fungipane, presidente di iGreen System. «Abbiamo dimostrato che è possibile produrre energia rinnovabile senza rinunciare — anzi, migliorando — la qualità e la resa della produzione agricola».
Le origini della società EPC
iGreen System nasce dalla convergenza di due competenze tradizionalmente separate: quella impiantistica agricola di Romagna Impianti — attiva dal 2013 con oltre 18.000 ettari di esperienza nella progettazione di vigneti e frutteti — e quella fotovoltaica di Eco Energia, EPC Contractor nel settore delle energie rinnovabili da oltre 15 anni. L’idea alla base è semplice: mettere l’agronomia al centro, e far dipendere da essa le scelte tecnologiche, non il contrario.
«Progettare un frutteto all’interno di una struttura agrivoltaica richiede un livello di precisione che va ben oltre l’impiantistica tradizionale», ha aggiunto Roberto Innocenti, direttore commerciale di iGreen System e Romagna Impianti. «Ogni scelta — dalla spaziatura delle file all’irrigazione, dalla meccanizzazione alla gestione agronomica — deve tenere conto dell’interazione con i moduli sovrastanti. È una sfida tecnica che apre scenari nuovi per tutta la frutticoltura italiana».
Simone Fungipane ha poi illustrato come le competenze interne e un gruppo di lavoro multidisciplinare consentano di selezionare le colture più adatte a ciascuna esigenza, integrando le necessità agricole ed agronomiche con quelle elettriche ed elettroniche.
Al centro, c’è l’algoritmo proprietario sviluppato da iGreen System, che utilizza l’intelligenza artificiale per ottimizzare in tempo reale il bilanciamento tra produzione energetica e benessere della coltura e garantire che ogni intervento sia calibrato sulle esigenze specifiche di ogni azienda. Ad esempio l’orientamento dei moduli — installati su tracker ad inseguimento solare — viene calibrato non solo sull’irraggiamento solare, ma anche sulle esigenze fisiologiche della pianta rilevate dai sensori.
Partner dell’evento sono stati Eco Energia per gli impianti fotovoltaici, Romagna Impianti per l’impiantistica agricola, Longi Solar come fornitore di moduli fotovoltaici monocristallini ad alta efficienza, Plantvoice per la sensoristica per l’agricoltura di precisione, Energy 3000 Solar come distributore di sistemi e componenti fotovoltaici e ArrigoniGroup per le reti di protezione per le colture.
Il prossimo appuntamento del Kiwi Tour è fissato per il 22 maggio: è possibile iscriversi a questo link.
