Huasun ha lanciato ufficialmente sul mercato europeo la sua serie di moduli a eterogiunzione (HJT) Himalaya Plus. Con una potenza di 760 Wp e un’efficienza di conversione del 24,5%, questa serie ad alta efficienza sta suscitando grande interesse da parte di sviluppatori, EPC e distributori. Nei giorni scorsi, l’azienda ha avviato le prime forniture del modulo.
Le innovazioni del nuovo modulo Huasun
La serie Himalaya Plus raggiunge queste caratteristiche grazie a ottimizzazioni strutturali e a materiali all’avanguardia. Combinando wafer di silicio G12 di grande formato con la tecnologia a spaziatura negativa, Huasun ha aumentato il rapporto schermo-corpo del modulo dal 93,7% al 95,8%. Questo salto tecnologico consente di incrementare la potenza di oltre 20 W senza modificare le dimensioni fisiche del modulo. Inoltre, grazie al design half-cut a 132 celle, il modulo si integra nelle linee di produzione esistenti, richiedendo solo minime modifiche, garantendo così tempi di immissione sul mercato rapidi e una produzione di massa ad alta resa.
Ideali per il Sud Europa
Per garantire elevata sicurezza, l’intera gamma utilizza l’incapsulamento proprietario in gomma butilica di Huasun e una sigillatura dei bordi a porosità zero, superando un rigoroso test di tensione a impulso di 42,3kV che ne conferma la compatibilità con sistemi fino a 2.000V — una caratteristica che riduce sensibilmente i costi BOS e migliora l’IRR dei progetti. Tutte queste caratteristiche rendono il modulo ideale per i mercati del Sud Europa.
“Gli impianti a terra e le coperture commerciali italiane raggiungono spesso temperature delle celle superiori ai 60°C durante i picchi estivi”, si legge in una nota di Huasun, “condizione in cui i moduli standard subiscono un notevole calo di potenza dovuto al calore. Himalaya Plus affronta questo problema con un coefficiente di temperatura tra i migliori del settore, pari a -0,24%/°C. Questa superiore stabilità termica garantisce una perdita di efficienza minima alle alte temperature, con una resa energetica reale (kWh/kWp) superiore del 3-4% durante le calde estati mediterranee. Inoltre, con un fattore di bifaccialità superiore al 90%, i moduli sfruttano al meglio l’elevato irraggiamento solare italiano su entrambi i lati. Questo li rende particolarmente adatti ai diversi ambiti, dagli impianti utility-scale del Sud Italia ai progetti agrivoltaici, dove massimizzare la produzione di energia per metro quadrato è essenziale a causa dei vincoli sull’uso del suolo”.
