Fotovoltaico e storage: nel 2025 in UE quasi 1 milione di occupati; Italia al terzo posto (85mila addetti)

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Nel 2025 è salito a 874mila il numero di occupati in Europa nel fotovoltaico. Il dato segna una crescita dell’1% rispetto al 2024. Il numero di occupati sale a quasi 1 milione (982mila posti di lavoro) se si considera anche lo storage. È quanto emerge da un report di SolarPower Europe dal titolo “ EU Solar Jobs Report 2026”.

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Analizzando il fotovoltaico, l’occupazione rimane fortemente concentrata nelle attività di installazione e messa in opera, con 742.000 occupati, l’85% del totale. Sale a 78mila l’occupazione nelle attività di O&M, mentre non decolla il numero di occupati nel comparto manifatturiero, che con 37mila posti di lavoro copre il 4% del totale.

Numero occupati per Paese

La Germania è il principale mercato del solare nei Paesi UE con circa 165.000 addetti, seguita dalla Spagna. L’Italia al terzo posto con 85mila addetti. Insieme, i tre Paesi rappresentano quasi la metà dell’occupazione solare nell’UE. Per la prima volta dall’inizio delle rilevazioni nel 2021, inoltre, gli impianti fotovoltaici di taglia utility scale hanno superato il solare su tetto per numero di occupati, arrivando a rappresentare il 50,2% dei posti di lavoro.

Uno sguardo al 2030

SolarPower Europe prevede che l’occupazione solare nell’UE scenderà a 766.000 occupati entro il 2030, rispetto agli 874.000 del 2025. Il calo si concentrerà nella fase di installazione, dove si stima una contrazione del 22% degli impieghi dovuta alla stabilizzazione delle installazioni annuali e al miglioramento della produttività. Questa diminuzione dell’occupazione prevista avverrà nonostante la continua crescita del parco solare. SolarPower Europe stima che la capacità installata aumenterà da 411 GW nel 2025 a 739 GW nel 2030. Di conseguenza, i posti di lavoro nella gestione e manutenzione dovrebbero salire da 78.000 a 109.000. Anche l’occupazione manifatturiera potrebbe crescere, raggiungendo 49.000 posti se i progetti industriali annunciati saranno effettivamente realizzati. Gli impieghi nel fine vita, infine, sono invece destinati a raddoppiare, passando da 16.000 a 30.000 occupati.

Per scaricare il report, clicca qui

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