Italia Solare propone l’istituzione di un tavolo permanente di confronto presso Regione Lombardia sul tema delle aree idonee, che coinvolga amministrazione regionale, organizzazioni agricole, operatori del fotovoltaico e tutti gli altri stakeholder interessati.
È quanto emerso al convegno promosso dall’associazione in collaborazione con il consigliere regionale Riccardo Pase e svoltosi gli scorsi giorni a Milano presso Palazzo Pirelli.
L’incontro ha riunito istituzioni regionali, rappresentanti del mondo agricolo, operatori del settore energetico, professionisti e associazioni ambientaliste per un primo confronto pubblico dopo l’approvazione della normativa regionale.
La Regione Lombardia ha l’opportunità di essere protagonista della transizione energetica: la nuova legge sulle aree idonee rappresenta un quadro normativo che favorisce gli investimenti, rispetta le peculiarità dei territori e dà certezze a cittadini e imprese.
Emerge però l’esigenza di una strada condivisa tra i diversi attori e in particolare operatori, agricoltori e istituzioni. Questo perchè il confronto tra sviluppo delle energie rinnovabili e tutela dell’agricoltura non può essere affrontato con contrapposizioni ideologiche.
Gli operatori del settore fotovoltaico hanno evidenziato la necessità di garantire regole stabili, certe e sufficientemente ambiziose per consentire alla Lombardia di contribuire agli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione. È stato sottolineato come il fabbisogno di energia elettrica sia destinato a crescere nei prossimi anni, anche per effetto dello sviluppo dei data center, dell’elettrificazione dei consumi e della progressiva introduzione del mercato elettrico zonale.
D’altro canto il mondo agricolo ha ribadito l’esigenza che lo sviluppo degli impianti avvenga senza compromettere la capacità produttiva delle aziende agricole e valorizzando il ruolo dell’imprenditore agricolo come soggetto attivo nella realizzazione dei progetti agrivoltaici.
Anche i rappresentanti della Regione Lombardia hanno sottolineato come la legge sia nata proprio dalla ricerca di un equilibrio tra esigenze energetiche, tutela del territorio e salvaguardia della produzione agricola.
«Questa legge nasce dalla ricerca di un equilibrio tra sviluppo delle energie rinnovabili e tutela del patrimonio agricolo lombardo», ha ricordato Massimo Sertori, assessore energia della Regione Lombardia. «Abbiamo previsto anche un sistema di monitoraggio che ci consentirà di verificarne l’efficacia e, se necessario, introdurre i correttivi opportuni. L’obiettivo è accompagnare la transizione energetica senza rinunciare alla tutela del territorio».
Paolo Rocco Viscontini, presidente dell’associazione, ha aggiunto: «Il confronto ha dimostrato che, pur partendo da posizioni diverse, esiste la volontà di costruire soluzioni condivise. La legge rappresenta un buon punto di partenza, ma non possiamo considerare concluso il lavoro. Nei prossimi anni aumenterà il fabbisogno di energia elettrica e la Lombardia dovrà essere nelle condizioni di produrre energia rinnovabile sufficiente per sostenere famiglie e imprese senza compromettere il valore della propria agricoltura. Per questo proponiamo alla Regione l’istituzione di un tavolo permanente di confronto che accompagni l’attuazione della legge, monitori i risultati e individui insieme eventuali correttivi».
