La bozza del decreto legge bollette comprende un articolo che prevede il dimezzamento degli incentivi riconosciuti agli impianti fotovoltaici in conto energia per il biennio 2026-2027. Secondo Italia Solare questa misura rischia di produrre effetti fortemente negativi su un comparto strategico per il Paese, generando incertezza regolatoria e minando la fiducia di investitori e istituti finanziari.
“Un intervento di questo tipo rischia di aumentare il costo del capitale per i progetti fotovoltaici e, più in generale, per l’intero settore delle fonti rinnovabili”, si legge in una nota rilasciata dall’associazione, che ha inviato una lettera ufficiale al presidente del consiglio Giorgia Meloni per esprimere preoccupazione per le criticità contenute nella bozza del decreto.
Secondo Italia Solare, le conseguenze di una simile misura potrebbero essere rilevanti: difficoltà nel rispetto dei piani di rimborso dei finanziamenti bancari, aumento dei contenziosi anche a livello internazionale e un incremento dei prezzi dell’energia elettrica, in contrasto con l’obiettivo dichiarato del provvedimento stesso.
“A fronte di un impatto potenzialmente molto significativo sul sistema produttivo e finanziario il beneficio atteso sulle bollette appare invece estremamente limitato”, scrive l’associazione nella sua lettera. “Una riduzione media stimata intorno a un centesimo di euro per kWh, su livelli di prezzo che per le famiglie superano ormai stabilmente i 30 centesimi al kWh e per molte imprese i 25 centesimi al kWh”.
Secondo Italia Solare, esistono soluzioni alternative più efficaci e strutturali per ridurre il costo dell’energia, senza compromettere il rapporto di fiducia tra imprese e Stato. L’associazione suggerisce ad esempio di accelerare la diffusione del fotovoltaico e favorire lo sviluppo dei sistemi di accumulo.
«Il fotovoltaico oggi necessita di stabilità e certezze regolatorie», sottolinea Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare. «Penalizzare, per di più con interventi retroattivi, un comparto fondamentale per la riduzione dei costi energetici avrà il paradossale effetto di aumentare i costi per il sistema e ridurre le opportunità occupazionali».
Per leggere la lettera inviata dall’associazione al presidente del consiglio clicca qui
