Fotovoltaico di taglia residenziale: è finita la convalescenza

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Nell’ultimo anno in Italia ha tenuto banco il tema del rallentamento del fotovoltaico di taglia residenziale, soprattutto per effetto della fine del Superbonus che ha raffreddato la domanda da parte di nuovi potenziali clienti finali, abituati alle logiche degli impianti “a costo zero”. Lo confermano intanto i numeri: se si analizza il 2025, i nuovi allacci in ambito domestico, per un totale di 1,3 GW, hanno registrato una flessione del 23% rispetto allo stesso periodo del 2024, con un’ulteriore riduzione della quota sull’allacciato che è passata dal 24,4% al 20% (pensare che nel 2022 la quota del domestico sul totale allacciato era del 50%).

Se si prende poi in considerazione il periodo compreso tra gennaio e dicembre 2025 con gennaio-dicembre 2023, e quindi l’anno durante il quale il Superbonus ha espresso il suo pieno potenziale, il calo dei nuovi impianti di taglia residenziale è ancora più marcato, con una flessione del 43,3%. Analizzando attentamente i numeri emerge, però, un aspetto significativo, che porta a interrogarsi ancora più attentamente sullo stato di salute di questo segmento: il residenziale è ancora così sofferente? Possiamo invece dire che la taglia domestica sia oggi tornata a una certa stabilità?

Fotovoltaico residenziale, uscire dalla battaglia dei prezzi

La prima risposta arriva proprio dai numeri: confrontando il 2025 con l’andamento del segmento domestico prima dell’esplosione della bolla del Superbonus (periodo compreso quindi tra metà 2022 e il primo semestre del 2024) è possibile notare come nel corso del 2025 la taglia domestica non solo abbia arrestato il calo dei mesi precedenti, ma registri anche un incremento dei volumi. Nel primo semestre del 2025 in Italia si è installato il 53% in più rispetto al primo semestre del 2022 come numero di impianti, e il 63% in più come potenza.

La seconda risposta arriva dal mercato. Secondo quanto raccontato da alcuni dei principali distributori e installatori attivi in questo segmento, il 2025 è stato un buon anno, soprattutto in termini di volumi. La vera domanda è capire come uscire dalla battaglia dei prezzi innescata dal Superbonus e tornare a rafforzare la redditività. E soprattutto, ci si chiede in che modo riportare qualità e proposte di valore in ambito domestico, aspetti spesso trascurati negli anni del Superbonus.

Alimetare la domanda

In un panorama così caotico, cosa servirà al fotovoltaico di taglia residenziale per continuare a crescere sul lungo periodo? In che modo è possibile alimentare la domanda e dare continuità a un segmento che fino a qualche anno fa pesava per circa il 50% della potenza connessa su base annua? Una delle prime leve per gli installatori è sicuramente legata alla presenza di contributi. I clienti finali sono ancora fortemente influenzati da questi strumenti, e la loro presenza o assenza fa ancora oggi la differenza.

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