Gli operatori energetici italiani stimano che gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili (batterie comprese) in Italia saranno compresi tra gli 8 e i 10 miliardi di euro nel 2026. È quanto emerge da un sondaggio condotto sui circa 200 manager e investitori che hanno partecipato alla seconda edizione della Italian EnergyTech Conference 2026. L’evento è stato organizzato da Verdian, produttore indipendente di energia rinnovabile, e Green Horse Advisory, consulente nella transizione energetica, lo scorso 22 gennaio a Milano.
Il 34,8% degli intervistati ha identificato l’integrazione dello stoccaggio nei portafogli energetici come la priorità strategica principale per il 2026. Mentre tra i principali ostacoli alla diffusione delle tecnologie pulite in Italia ci sono, in base al sondaggio condotto, l’incertezza normativa e i ritardi nella connessione alla rete.
I risultati dell’analisi sono stati discussi durante la conferenza dello scorso 22 gennaio, che ha esplorato l’evoluzione delle infrastrutture energetiche in Italia, con attenzione ai sistemi di accumulo di energia su scala industriale, allo stoccaggio a lunga durata e all’integrazione delle batterie in portafogli di rinnovabili sempre più sofisticati.
I relatori hanno evidenziato come lo stoccaggio, le strategie di co-locazione e le capacità di trading avanzate stiano diventando strumenti strutturali per gestire la volatilità, la stagionalità e i vincoli di rete. Il dibattito ha anche affrontato l’evoluzione del modello di business degli IPP, passando da un approccio basato sul prezzo a una gestione del portafoglio basata sui dati.
All’evento sono intervenuti alcuni manager in rappresentanza di investitori e operatori del settore energetico tra cui Giuseppe Artizzu (CEO di Nhoa), Simone Biondi (VP business development di Sizable Energy), Virginia Canazza (partner di Key to Energy), Dario Gallanti (founding partner di Our New Energy), Stefano Cavriani (founder & director di EGO Energy), You Zhou (renewables & Bess origination lead di DXT Commodities) e Federico Cuppoloni (direttore di Cleantech for Italy).
«Per costruire un portafoglio equilibrato e resiliente, pronto a rispondere alle esigenze del sistema elettrico del futuro, il modello IPP che conosciamo oggi è destinato ad evolversi», ha commentato Alfonso Ortal, CEO di Verdian. «I nuovi IPP si stanno orientando verso una gestione del portafoglio multi-tecnologica basata sui dati. Stiamo entrando in un nuovo paradigma, passando dalla pura generazione di energia e dallo sviluppo delle infrastrutture a una gestione energetica intelligente e attiva».
Domenico Vinci, CEO di Green Horse Financial Advisory, ha aggiunto: «Gli operatori stanno diventando strutturalmente più sofisticati: ogni progetto deve essere gestito come parte di un’infrastruttura integrata, supportata da una chiara strategia industriale. Il vantaggio competitivo risiede ora nell’ottimizzazione del portafoglio».
