Nel 2025 la produzione di energia fotovoltaica in Italia ha registrato un nuovo record. Sono stati infatti prodotti 44 TWh, con un incremento del 25% rispetto ai 35 TWh del 2024. Lo scorso anno il solare ha coperto il 16,5% della produzione totale e il 14,23% della domanda di energia. È quanto riportato dal rapporto mensile di Terna.
La crescita record della produzione fotovoltaica, che nel corso dell’anno ha registrato un picco nel mese di giugno con 5,7 TWh, è legata sia al contributo dell’aumento di capacità, che con 6,4 GW ha portato a una crescita della produzione di 6.636 GWh, sia ad un maggiore irraggiamento (+2.256 GWh).
DOMANDA E PRODUZIONE
Secondo le rilevazioni di Terna, nel 2025 i consumi elettrici italiani sono stati pari a 311,3 TWh, un valore sostanzialmente equivalente a quello del 2024. Lo scorso anno le fonti rinnovabili hanno coperto il 41% della domanda, leggermente in calo rispetto al 42% del 2024.
Tale risultato è la conseguenza di due effetti contrastanti: da un lato, il record annuale di produzione fotovoltaica; dall’altro, una produzione idroelettrica tornata a valori standard rispetto all’elevata produzione registrata nel 2024.
Più contenuta la diminuzione della fonte eolica (-3,3%) e sostanzialmente stabile la fonte geotermica (-0,3%).
La produzione da accumuli stand alone ha invece raggiunto circa 1,5 TWh, confermando il ruolo chiave di queste risorse a supporto dell’integrazione delle fonti rinnovabili alla rete.
NUOVA CAPACITÀ FER E STORAGE
Secondo le rilevazioni di Terna, considerando tutti i nuovi impianti da fonti rinnovabili, nel 2025 la nuova capacità in esercizio è aumentata di 7.191 MW. Al 31 dicembre si registrano 83.529 MW di potenza installata, di cui, 43.513 MW di solare e 13.629 MW di eolico. Infine, lo scorso anno la potenza nominale degli accumuli in esercizio è aumentata di 1.743 MW, di cui 723 MW utility scale. A fine anno si contavano in Italia 884.404 installazioni che corrispondono a 17.920 MWh di capacità e 7.362 MW di potenza nominale.
Nell’ultimo anno la capacità di accumulo in Italia è cresciuta soprattutto grazie ai grandi impianti utility scale, contrattualizzati attraverso il meccanismo del Capacity Market. A settembre 2025, inoltre, si è tenuta la prima asta del Macse che ha visto assegnati 10 GWh di capacità, pari al 100% del fabbisogno. Al contrario, il segmento dei piccoli accumuli domestici ha rallentato, anche a causa della riduzione degli incentivi fiscali che in passato ne avevano favorito la diffusione.



