UE: “Necessario raddoppiare la quota di elettricità nel mix energetico entro il 2040”

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Dalla chiusura dello stretto di Hormuz, gli approvvigionamenti di combustibile fossile sono costati all’Unione europea 90 miliardi di euro in più a parità di fornitura. Da qui l’obiettivo di raddoppiare la quota di elettricità nel mix energetico entro il 2040, con un risparmio stimato di 260 miliardi di euro l’anno sulle importazioni fossili.

Sono questi alcuni passaggi del discorso che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha tenuto sullo Stato dell’Unione davanti al Parlamento europeo. Durante questa occasione, l’Unione europea chiarisce le priorità politiche rendendo noti i temi su cui si concentrerà l’attenzione dell’esecutivo europeo per i successivi 12 mesi.

In merito alla dipendenza europea dall’estero per quanto attiene la fornitura energetica, la presidente della Commissione ha sottolineato come accanto alle installazioni che possano portare a una maggior indipendenza sotto il profilo dell’energia elettrica occorra anche puntare sullo stoccaggio per garantire la disponibilità di questa energia.

Una parte del discorso ha guardato anche alla semplificazione normativa in termini di connessioni alla rete. «Lo scorso anno abbiamo installato oltre 80 GW di energia rinnovabile, ma una capacità sei volte superiore attende ancora la connessione alla rete», ha evidenziato la Von Der Leyen. «Serve quindi accelerare le connessioni e potenziare lo storage per rendere elettrico il futuro dell’Europa».

Secondo il think tank Ecco, però, il discorso della presidente non è accompagnato da alcun atto vincolante né da una dotazione di bilancio. Inoltre l’obiettivo di raddoppiare la quota di elettricità nel mix energetico è ambizioso ma si scontra con un ostacolo in Italia, dove l’elettricità costa alle famiglie fino a quattro volte più del gas e alle imprese oltre venti volte tanto.

Per leggere il discorso della presidente Ursula Von Der Leyen clicca qui

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