A giugno Sunprime, independent power producer attivo nel fotovoltaico di taglia C&I, ha connesso in rete 13 impianti solari per una potenza totale pari a circa 9,67 MWp e una producibilità annua di circa 12,5 GWh.
Due di queste installazioni sono situate a terra in provincia di Lecce e sfruttano tecnologia a inseguitori. I restanti undici impianti sorgono su coperture già esistenti e hanno consentito a Sunprime di rimuovere oltre 600 tonnellate di amianto per 32.440 metri quadrati di tetti utilizzati.
Il lavoro di bonifica si concentra al Nord con la Lombardia a contare oltre 320 tonnellate di amianto rimosse su quattro impianti realizzati tra le province di Pavia e Mantova. Segue il Piemonte, con oltre 230 tonnellate su due coperture nel torinese e nel cuneese. Mentre in Emilia-Romagna, a Carpi, sono state rimosse altre 48 tonnellate.
In generale il 37% della potenza connessa in rete da Sunprime, pari a 117 MWp su 317 MWp, sorge su tetti che contenevano amianto, poi bonificati.
«Ad oggi abbiamo siglato con il GSE 500 MW di contratti per differenza attraverso gli schemi FER 1 e FER X, garantendoci ricavi con prezzo predeterminato per 20 anni, a cui si aggiungono i volumi contrattualizzati nell’ambito dello schema Energy Release per oltre 2,6 TWh», ha commentato Fulvio Mariani, development director & co-founder di Sunprime Holdings. «Questo volume rafforza la nostra scala industriale e la visibilità dei ricavi in un mercato ancora in fase di consolidamento e si affianca a una pipeline in ulteriore crescita, a conferma della capacità di Sunprime di scalare su più meccanismi incentivanti in parallelo».
Entro fine 2026, Sunprime dovrebbe collegare alla rete 500 MWp di potenza fotovoltaica e 250 MW di accumulo. Questi risultati si inseriscono in una pipeline di oltre 1 GWp da fonte solare e più di 1 GW di Bess.
