All’interno del numero di marzo di SolareB2B, la redazione ha realizzato un articolo di approfondimento sulla cybersecurity nel settore fotovoltaico.
La forte crescita del numero di impianti solari, la loro digitalizzazione e la dipendenza da piattaforme cloud stanno rendendo sempre più centrale il tema della sicurezza informatica. Non è soltanto una questione tecnologica, ma coinvolge la cultura aziendale, la responsabilità lungo la filiera e l’adeguamento alle normative. Per tutelare le installazioni esistenti e quelle di nuova realizzazione è necessario un approccio strutturato, condiviso e sostenuto da regole chiare e strumenti per supportare gli investimenti.
La tutela della rete energetica nazionale non può più essere delegata a iniziative isolate. È imperativo stabilire un ecosistema di sicurezza che sia chiaro nelle regole, incentivato sul piano fiscale e condiviso tra tutti gli stakeholder, al fine di blindare l’intero parco impiantistico contro vulnerabilità sempre più sofisticate. Il vero salto di qualità, come accennato, deve essere culturale prima ancora che tecnologico: è auspicabile che la necessaria svolta normativa ed economica non giunga come una reazione tardiva a un’offensiva cibernetica di vasta scala, ma come il risultato di una lungimirante strategia di difesa preventiva. Proteggere il fotovoltaico oggi significa garantire la sovranità energetica di domani.
Hanno partecipato all’inchiesta Fulvio Ferrari per Italia Solare, Averaldo Farri di ZCS, Hector Rodriguez di SMA Italia e Girolamo Di Francia di Enea.
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