Professionisti del fotovoltaico, installatori, progettisti ed EPC devono già pianificare con occhio attento le novità che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026. Le agevolazioni fiscali per impianti solari subiranno cambiamenti significativi, con aliquote ribassate, massimali ristretti e condizioni più rigide — ma restano opportunità concrete per chi saprà muoversi in tempo e con strategia.
Cosa cambia con incentivi fotovoltaico 2026
Dal 2026 le detrazioni su impianti fotovoltaici non facenti parte di un recupero edilizio saranno meno favorevoli.
In particolare:
- L’aliquota di detrazione si abbassa: per le abitazioni principali dal 50% si passa al 36%, mentre per seconde case o edifici non residenziali la detrazione sarà al 30%.
- I massimali di spesa più elevati (fino a 96.000 €) continueranno a essere applicabili solo se l’intervento rientra in un recupero edilizio. In assenza di tale requisito, il massimale scende a 48.000 € anche per la prima casa.
- Vincoli maggiori alla tipologia dell’intervento: se si installa solo l’impianto fotovoltaico (senza ad esempio lavori di ristrutturazione importanti) non saranno concessi i massimali più elevati.
Agevolazioni ancora disponibili per le imprese
Nonostante le restrizioni, ci sono forme di incentivo che restano utili per le imprese:
- Il Bonus Ristrutturazioni continuerà a includere il fotovoltaico come intervento ammesso, ma con i nuovi paletti (aliquota ridotta, massimali limitati) già dal 2026.
- Il nuovo Conto Termico 3.0 introdurrà incentivi fotovoltaico 2026 fino al 65% per interventi combinati: produzione da fonti rinnovabili, efficienza energetica, pompe di calore e – in alcuni casi – impianti fotovoltaici con accumulo, se associati ad altri interventi.
- Alcune misure regionali o bandi locali potranno integrare le agevolazioni nazionali, offrendo contributi diretti o fondi PNRR per progetti di fotovoltaico con requisiti specifici (es. comunità energetiche, autoconsumo, comunità locali). (Queste opportunità variano molto da territorio a territorio.)
Strategie per restare competitivi
Per professionisti e imprese che intendono operare nel mercato del fotovoltaico nei prossimi anni, queste azioni risultano essenziali:
- Anticipare progetti: completare le pratiche entro il 2025 permette di sfruttare massimali e detrazioni migliori.
- Integrare interventi: abbinare l’impianto fotovoltaico a lavori di efficientamento (recupero edilizio, coibentazione, cappotto, infissi) per accedere alle aliquote e massimali più alti.
- Valutare il Conto Termico 3.0 per interventi combinati che includano solare + pompa di calore o efficienza energetica.
- Monitorare bandi e incentivi locali: molti territori offrono opportunità integrative che possono compensare la riduzione degli incentivi nazionali.
Il regime incentivante fotovoltaico del 2026 segna un cambio di rotta: meno vantaggi per chi non pianifica con lungimiranza, ma margini di opportunità concreti per chi saprà lavorare in anticipo, con interventi ben dimensionati e integrati. Imprese, progettisti e installatori che sapranno adattarsi non solo limiteranno gli impatti della riduzione delle detrazioni, ma potranno ancora generare valore in un mercato che continua a evolvere verso efficienza, sostenibilità e rinnovabili.