SolareB2B ha raccolto i commenti di alcuni dei più importanti esponenti del fotovoltaico sul tema del rincaro dei prezzi dei moduli fotovoltaici.
Nelle ultime settimane i listini sono cresciuti anche a doppia cifra rispetto a fine 2025. Quali sono gli impatti sulla filiera e sul mercato italiano?
Secondo Giorgio Menaldo, CEO di Esapro, questi aumenti sono l’occasione per passare da una logica espansiva di conquista quote di mercato a una logica orientata alla sostenibilità industriale.
Infatti il rialzo dei prezzi deve essere visto come un fisiologico recupero dei cali degli scorsi mesi, verso livelli di prezzo più sostenibili per l’intero mercato. La riduzione delle misure di supporto a livello nazionale porterà quindi una maggior attenzione all’equilibrio economico delle filiere che operano nel settore e, nel medio lungo termine, a un corretto riequilibrio di prezzi e capacità produttive.
«Se dovessimo rapportare il peso del modulo fotovoltaico sull’impianto nel suo complesso, considerando anche il costo dei permessi, dei diritti reali sui terreni, delle servitù, delle connessioni, si parla di un incremento di 1 o 2 punti percentuali sul monte complessivo dell’investimento», spiega Giorgio Menaldo di Esapro. «Per cui non è rilevante il costo del singolo componente quanto la capacità di un EPC contractor di realizzare correttamente l’impianto da un punto di vista tecnico ma di gestirlo anche in modo efficiente già dalle fasi di finanziamento».
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