Rincaro moduli. E ora che succede? Videointervista a Andrea Caselli (PM Green)

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SolareB2B ha raccolto i commenti di alcuni dei più importanti esponenti del fotovoltaico sul tema del rincaro dei prezzi dei moduli fotovoltaici. Nelle ultime settimane i listini sono cresciuti anche a doppia cifra rispetto a fine 2025. Quali sono gli impatti sulla filiera e sul mercato italiano?

Per Andrea Caselli, direttore vendite di PM Green, la prima conseguenza dell’aumento dei prezzi è una destabilizzazione:  il mercato era abituato a quotazioni molto basse mentre oggi si trova a fronteggiare un rialzo del 20-30% con una continua progressione all’aumento.

«Come PM Green prevediamo degli stock, però ci sono dei limiti dovuti alle capacità produttive che sono già sold out per il primo trimestre», spiega Andrea Caselli. «Questo vuol dire che tutto il materiale che partirà dal 1° aprile avrà il Tax Rebate applicato. Quindi sì, faremo stock, ma lavoreremo con quotazioni che dipendono molto dal periodo di consegna».

Nonostante la tendenza al rialzo dei prezzi si protrarrà potenzialmente per tutto il 2026, non c’è eccessiva preoccupazione per la tenuta del mercato. «Anche con gli aumenti, i pannelli hanno una quotazione sotto i 14 centesimi per watt», conclude Andrea Caselli. «A questi livelli, l’incidenza sul costo complessivo dei progetti resta minima. Potrebbero esserci dei rallentamenti sugli impianti di maggiori dimensioni, ma non dei blocchi veri e propri».

Per vedere il video ad Andrea Caselli di PM Green clicca qui

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