SolareB2B ha raccolto i commenti di alcuni dei più importanti esponenti del fotovoltaico sul tema del rincaro dei prezzi dei moduli. Nelle ultime settimane i listini sono cresciuti anche a doppia cifra rispetto a fine 2025. Quali sono gli impatti sulla filiera e sul mercato italiano?
Per Valerio Natalizia, CEO di ECO The Photovoltaic Group, il rincaro dei prezzi era prevedibile, anche perché i conti dei principali produttori mostravano sofferenza da tempo. Ci si doveva quindi aspettare un aumento dei costi di vendita.
«Il rincaro dei prezzi ha un impatto abbastanza limitato rispetto ai progetti in essere», spiega Natalizia. «Ovviamente, più aumenta la taglia, più l’impatto rischia di farsi sentire, soprattutto nei casi in cui non ci sia margine di manovra. Starà a noi EPC, in accordo con il cliente, trovare una soluzione per portare avanti i progetti già pianificati ed evitare fasi di stallo. Non vediamo quindi grosse problematiche. Quello che può creare una sorta di disturbo nella pianificazione è il fatto che i principali produttori hanno clausole che non permettono di definire un prezzo sul lungo periodo. Se l’aumento dovesse continuare nei prossimi mesi, in questo caso potremmo incontrare maggiori problematiche».
Come proteggersi quindi da questi fenomeni? Per Natalizia sarà fondamentale conoscere in anticipo come sarà il mercato tra sei mesi, aumentando il dialogo con i fornitori. «Quando ci si rivolge ad aziende strutturate che riescono a gestire questi fenomeni, non lavorando a margini zero, è chiaro che ci sono spazi di manovra possibili. La pianificazione serve sempre, il dialogo può aiutare a mantenere sotto controllo la situazione. Ricordiamoci poi che questi aumenti faranno bene ai conti economici dei principali produttori di moduli. Preferisco subire questa situazione per qualche mese, ma evitare che ci siano aziende potenzialmente in fallimento da qui a qualche mese, con la conseguenza di fenomeni di shortage e rallentamenti del mercato».
Per vedere il video a Valerio Natalizia di ECO The Photovoltaic Group clicca qui
