È entrata in vigore il 1° gennaio 2026 la Legge di Bilancio che include il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028.
Sono sostanzialmente due i punti rilevanti per il mercato fotovoltaico, che riguardano interventi effettuati da privati e da imprenditori.
Confermato il bonus casa
Per quanto riguarda gli interventi realizzati da privati, è confermato il bonus ristrutturazione con una detrazione per tutto il 2026 al 50% per lavori sulla prima casa. La detrazione è invece del 36% dalla seconda in poi. L’aliquota scenderà al 36% per la prima casa dal 2027, come previsto dal comma 22 della Legge di Bilancio.
Introdotto l’iperammortamento
In riferimento alle misure per le imprese, invece, i commi dal 427 al 436 introducono su un orizzonte triennale il regime di iperammortamento. L’incentivo è applicato a investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Gli investimenti devono riferirsi a beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica o digitale delle imprese. Sono compresi anche gli impianti fotovoltaici (anche a distanza) e di storage.
Restano confermati i limiti inseriti nel maxi emendamento che il governo ha pubblicato lo scorso dicembre (per maggiori informazioni clicca qui). In particolare, come si legge nel testo della Legge di Bilancio, “con riferimento all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonte solare, sono considerati agevolabili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11”.
Per cui sono esclusi i moduli iscritti alla lettera a) del registro Enea, ovvero pannelli fotovoltaici prodotti negli Stati membri dell’Unione europea e con un’efficienza di conversione pari ad almeno il 21,5%. Di fatto quasi tutti i produttori di moduli Made in EU sono esclusi dalla possibilità di partecipare all’incentivo (per leggere la notizia relativa alla richiesta dei produttori europei di modifica dei criteri di ammissione clicca qui).
Restano infatti compresi solo i moduli iscritti alla lettera b) e c). Si ricorda che alla lettera b) del registro Enea non è inserito alcun produttore. Mentre un solo produttore è iscritto alla lettera c) che include moduli prodotti negli Stati membri dell’Unione europea utilizzando celle solari bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem prodotte negli Stati membri dell’Unione europea con efficienza di conversione pari ad almeno il 24%.
Nessuna maggiorazione per investimenti in efficienza
L’emendamento sull’iperammortamento inoltre elimina il sistema delle maggiorazioni per gli investimenti ad alta efficienza energetica, in particolare quelli promossi dal piano Transizione 5.0. Si applicherà pertanto la misura base della deduzione ugualmente per tutti i beni, senza più il riconoscimento di una misura superiore in caso di investimenti con risparmio energetico.
In particolare il costo di acquisizione è maggiorato del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% per li investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro e del 50% per investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
Per scaricare la Legge di Bilancio clicca qui
