Nell’ambito dell’audizione della Camera dei Deputati sul decreto legge 20 febbraio 2026, n. 21, Italia Solare ha inviato un documento formale con il quale ha espresso una valutazione articolata sulle misure contenute nel DL Bollette.
L’associazione ha evidenziato le principali criticità. Ha inoltre ribadito che la strada più semplice ed efficace per ridurre strutturalmente il costo dell’energia è accelerare lo sviluppo del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo.
Italia Solare sottolinea inoltre che il provvedimento non può essere presentato come rapidamente risolutivo del problema del caro energia. I meccanismi previsti sono complessi, in larga parte subordinati a numerosi provvedimenti attuativi affidati ad Arera e GSE. Presentano inoltre esiti incerti, a fronte di oneri certi che graveranno sui consumatori.
«Il problema del caro energia esiste» sostiene Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare, «ma la risposta non può essere un insieme di interventi complessi e incerti.
Occorre puntare con decisione su più elettricità da fotovoltaico e su sistemi di accumulo adeguati, per garantire benefici concreti e strutturali a famiglie e imprese».
Conto Energia: sì alla volontarietà, ma servono correttivi
Con riferimento alle misure relative alla riduzione temporanea degli incentivi degli ultimi quattro Conti Energia, Italia Solare ha espresso apprezzamento per la natura volontaria dei meccanismi. Possono essere infatti finalizzati anche a favorire il rifacimento degli impianti e l’accesso a nuovi strumenti come FER X, FER Z e PPA. Tuttavia, l’associazione ha segnalato alcune criticità. Il prolungamento temporale dell’incentivo, ad esempio, potrebbe risultare penalizzante se coincidente con periodi di bassa producibilità. L’opzione per la riduzione dell’incentivo e la cessazione anticipata dello stesso dovrebbero essere aperte sino al momento in cui risulta chiaro come saranno strutturati i meccanismi FER X. Italia Solare ha, inoltre, espresso una netta contrarietà all’aumento dell’aliquota Irap per le imprese del comparto energetico, giudicando la misura un accanimento settoriale. Secondo l’associazione, eventuali interventi, opportunamente calibrati, dovrebbero essere fatti su più comparti, senza concentrarsi sempre e solo sul settore energetico.
La posizione di Italia Solare su ETS e mercato elettrico
Particolarmente critica la posizione di Italia Solare sull’intervento relativo ai costi ETS e ai rimborsi ai produttori termoelettrici. Pur riconoscendo la necessità di un’ottimizzazione del sistema ETS, l’associazione considera la soluzione proposta inadeguata nel metodo e nel merito. La riforma, subordinata all’autorizzazione preventiva della Commissione europea, rischia di generare un prolungato periodo di incertezza. Questo potrebbe causare effetti negativi sugli investimenti, sui PPA già sottoscritti e sui progetti in corso. L’associazione include anche quelli basati su ricavi di mercato e quelli relativi ai sistemi di accumulo.
Secondo l’associazione, il problema dell’ETS va affrontato in un confronto strutturato con la Commissione europea e le associazioni, senza destabilizzare il quadro di riferimento per gli investitori. L’attuale formulazione dell’intervento sugli ETS (Art. 6 del DL Bollette) è pertanto incerta nei tempi e nell’applicabilità e avrebbe come unica conseguenza solamente di destabilizzare il mercato e gli investimenti in rinnovabili, unica vera soluzione strutturale e di lungo periodo al caro bollette. Deve perciò essere eliminata fino alla definizione di un nuovo quadro regolatorio europeo.
Connessioni e saturazione virtuale
Sulla riforma della disciplina delle connessioni alla rete, infine, Italia Solare ha espresso un giudizio complessivamente positivo, ritenendo ormai inevitabile un intervento per superare la saturazione virtuale e riallineare le richieste di connessione alla reale maturità dei progetti. L’associazione propone di rafforzare il coordinamento tra TSO e DSO nelle aree di accelerazione. Questo affinché le infrastrutture di rete siano adeguate preventivamente alla potenza installabile.
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