Gokin ha installato un impianto FV da 400 MW in Tibet a 4.500 metri di altitudine

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Gokin ha installato un impianto fotovoltaico in Tibet, nella cittadina di Wumatang, a oltre 4.500 metri di altitudine. Si tratta di uno dei luoghi abitati più alti della Terra. Il progetto comprende un impianto fotovoltaico da 400 MW affiancato da un impianto solare a concentrazione da 50 MW. L’installazione produce ogni anno 719 GWh.

Il progetto ha richiesto particolari accortezze a causa delle difficoltà rappresentate dall’altitudine: i livelli di ossigeno scendono al 60% rispetto alle quote più basse, mentre l’intensità dei raggi UV è tre volte superiore. Le temperature possono oscillare di 40°C tra il giorno e la notte, mentre venti e bufere di neve sono frequenti. Inoltre la società ha dovuto progettare l’installazione di modo che fosse tutelato il fragile ecosistema ospitante.

Gokin ha dunque gestito l’intero processo logistico e di consegna dei componenti, per garantire che ogni modulo fotovoltaico arrivasse nei tempi previsti. Ogni sforzo è stato supportato da un’ampia pianificazione dei percorsi di trasporto, delle condizioni di carico e dei piani di emergenza per l’ambiente d’alta quota.

La scelta dei moduli bifacciali

gokinDal punto di vista della componentistica, Gokin ha dovuto considerare che a quell’altitudine i materiali invecchiano più velocemente rispetto alle quote più basse. Le strutture meccaniche sono soggette a ripetute espansioni e contrazioni, mentre l’isolamento elettrico deve affrontare sfide severe a causa dell’aria rarefatta.

Per tutti questi motivi sono stati scelti i moduli bifacciali a doppio vetro N-type TOPcon certificati da TÜV Rheinland secondo la norma IEC TS 63209-1:2021, che hanno superato i test di carico da neve non uniforme, con un carico statico massimo di 5.400 Pascal sul lato anteriore e di 2.400 Pascal sul lato posteriore.

Un altro elemento chiave è il design bifacciale di Gokin, pensato specificamente per le condizioni d’alta quota. Con un fattore di bifaccialità dell’80% e una riflettanza del suolo superiore all’80% durante la stagione nevosa, i moduli possono ottenere un forte guadagno bifacciale. Il lato anteriore massimizza l’efficienza, mentre il lato posteriore continua a raccogliere la luce riflessa. Insieme, amplificano ciò che l’altopiano offre naturalmente.

Il modello agrivoltaico

Ma a Wumatang i pannelli fotovoltaici svolgono anche un’altra funzione. Fungendo da schermo solare naturale, infatti, i pannelli trattengono l’umidità nel terreno e creano condizioni favorevoli all’allevamento di bovini e ovini, secondo il modello agrivoltaico.

Dall’avvio della costruzione, il progetto e la comunità locale hanno sviluppato sinergie positive. Questi elementi incarnano la visione di Gokin: un impianto non dovrebbe essere un’isola isolata ma dovrebbe diventare parte dell’ecosistema e dell’economia locali, fungendo da infrastruttura a sostegno della crescita della comunità.

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