FV e Bess in Sicilia, Italia Solare: “Autorizzazioni ancora al palo, serve agire subito”

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Italia Solare esprime forte preoccupazione per la situazione delle procedure autorizzative degli impianti a fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo in Sicilia. Secondo l’associazione, a oltre un mese dal confronto svoltosi il 24 luglio presso l’Assemblea Regionale Siciliana, al quale avevano partecipato Regione, associazioni del settore e associazioni ambientaliste, non risultano ancora interventi concreti in grado di imprimere l’accelerazione auspicata ai procedimenti autorizzativi.

Una situazione che rischia di diventare sempre più critica con l’avvicinarsi delle scadenze legate ai meccanismi FER X e Macse.

Durante l’incontro di fine luglio era emerso come numerosi procedimenti, pur avendo già completato gran parte dell’iter istruttorio, risultassero ancora fermi nella fase conclusiva. Era stata inoltre condivisa la necessità di rafforzare il dipartimento Energia della Regione Siciliana. Secondo Italia Solare, l’organico del dipartimento appare insufficiente rispetto al consistente carico di lavoro che gli uffici sono chiamati a gestire.

Il confronto aveva fatto emergere elementi che lasciavano intravedere la possibilità di una rapida accelerazione. Tra questi, in particolare, il ruolo della commissione Tecnico-Scientifica, che negli anni ha dimostrato di ottenere risultati positivi fornendo un contribuendo in modo sostanziale all’esame dei procedimenti. La commissione potrebbe inoltre rappresentare uno strumento per supportare concretamente il dipartimento Energia e contribuire a smaltire le pratiche in attesa.

«A luglio avevamo registrato segnali positivi e la volontà di individuare rapidamente una soluzione», sottolinea Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare. «Oggi, però, il tempo sta diventando una variabile determinante. FER X e Macse rappresentano opportunità concrete di investimento per la Sicilia. Per partecipare ai meccanismi, gli operatori devono poter tuttavia contare su procedimenti autorizzativi che si concludano in tempi adeguati. Non chiediamo scorciatoie né una riduzione dei controlli. Chiediamo che le pratiche siano analizzate e si finalizzino i relativi decreti, sbloccando progetti fermi da troppo tempo. La commissione Tecnico-Scientifica ha già dimostrato in passato di poter fornire un contributo importante e riteniamo che il suo pieno coinvolgimento possa rappresentare una delle soluzioni più rapide per affiancare un dipartimento Energia che deve gestire un carico di lavoro molto elevato».

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