Fotovoltaico Italia: con il revamping e il repowering aggiunti 2,2 GW di nuova potenza in 4 anni

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Negli ultimi quattro anni in Italia la nuova potenza fotovoltaica cumulata allacciata in Italia grazie a opere di revamping e repowering è salita a 2,2 GW. È quanto emerge da un’analisi di Anie Rinnovabili a partire dai dati Gaudì  di Terna sui nuovi allacci. La potenza guadagnata con le sole opere di potenziamento corrisponde al 5% della potenza allacciata totale. Ricordiamo che quest’ultima a fine dicembre corrispondeva a 43,5 GW.

Anie

“Il consolidamento della transizione energetica in Italia non passa solo dalla nuova capacità installata, ma anche dalla gestione del parco impianti esistente”, si legge in una nota di Anie. “Le attività di repowering e le dismissioni hanno assunto un ruolo centrale nel 2025, anno in cui la potenza complessivamente oggetto di interventi di potenziamento ha raggiunto la quota significativa di quasi 1 GW. I dati del 2025 dimostrano come il mercato si stia spostando con decisione verso una manutenzione evolutiva che mira a massimizzare la resa energetica del parco esistente”.

Repowering e revamping in crescita

Complessivamente, gli interventi di ammodernamento e la gestione del fine vita hanno interessato una potenza cumulata netta di 2.221 MW negli ultimi quattro anni. “Le pratiche di repowering guadagnano pian piano terreno”, continua la nota di Anie, “confermando che la manutenzione e l’ammodernamento degli impianti esistenti sono diventati elementi imprescindibili. È proprio questa capacità di rinnovarsi che permette alla potenza solare totale del Paese di continuare a salire, superando la soglia dei 43 GW complessivi”.

L’osservatorio di Anie

I dati sono stati raccolti all’interno dell’osservatorio FER di Anie, che analizza le nuove connessioni a fine 2025. Lo scorso anno il solare ha raggiunto 5.621 MW di nuova potenza connessa, registrando un calo dell’8% rispetto al 2024. L’ultimo trimestre del 2025 ha tuttavia registrato un aumento dell’85% rispetto al trimestre precedente. Infatti, nel quarto trimestre 2025 sono stati installati complessivamente 2.006 MW di nuovi impianti solari, pari al 36% delle installazioni di tutto il 2025. I segmenti utility scale e large utility scale sono gli unici due a mostrare una crescita rispetto allo stesso periodo del 2024, a testimonianza del fatto che si stanno raccogliendo i risultati del lavoro avviato diversi anni fa per l’ottenimento dei titoli autorizzativi. Prosegue, invece, la strutturale decrescita dei segmenti residenziale e C&I, anche se nel 2026 sembra intravedersi qualche spiraglio di inversione di tendenza, indizio che il trend negativo potrebbe stabilizzarsi.

«Oggi più che mai le fonti rinnovabili rappresentano nell’immediato la soluzione più sostenibile ed efficace per fronteggiare il perdurare degli elevati prezzi dell’energia elettrica» dichiara Andrea Cristini, presidente di Anie Rinnovabili. «Con lo scoppio della guerra in Medio Oriente si è intensificato l’annoso problema dell’impennata dei prezzi del gas, che si riflette su quelli dell’energia elettrica. In questo contesto è fondamentale garantire una stabilità normativa che consenta di sbloccare gli investimenti per la produzione di energia rinnovabile e per l’elettrificazione dei consumi negli edifici, negli stabilimenti e nei trasporti, evitando di rimanere dipendenti da petrolio e gas. Occorre un’azione più incisiva, perché il sistema ha bisogno di approvvigionarsi di energia in modo sicuro e a costi accessibili oggi, non nel lungo periodo».

Per scaricare e consultare il report di Anie Rinnovabili, clicca qui

 

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