Bando Agrisolare: al via il 10 marzo la presentazione delle domande; ammessi anche impianti FV e storage

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Il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha pubblicato le regole operative relative al Bando Agrisolare.

Il testo contiene anche le indicazioni per la presentazione delle richieste di accesso agli incentivi. In particolare è possibile presentate le domande dalle ore 12:00 del giorno 10 marzo 2026 fino alle ore 12:00 del giorno 9 aprile 2026. La presentazione deve avvenire attraverso il portale dedicato del GSE, accessibile dall’Area Clienti (per accedere clicca qui).

Termini di accesso all’incentivo

Si ricorda che il Bando Agrisolare prevede incentivi destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici, da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. La misura mette a disposizione 789 milioni di euro e prevede l’assegnazione dei contributi mediante una procedura a sportello.

I progetti ammessi a finanziamento devono essere conclusi entro 18 mesi dall’atto di concessione del finanziamento stesso. In ogni caso, il completamento e la rendicontazione degli interventi devono avvenire entro il 31 dicembre 2028.

Il meccanismo è condizionato all’impiego di componenti che rispettano determinati criteri qualitativi e garantiscono specifiche caratteristiche di efficienza. I moduli fotovoltaici in particolare devono essere iscritti al Registro Enea e ricadere nelle categorie A, B o C.

Spese per impianti solari e di storage

Le spese massime ammissibili riferite all’intervento d’installazione dell’impianto fotovoltaico, che non può superare 1 MWp di potenza, sono pari a 1.500.000 euro. L’incentivo è riconosciuto nella misura di 1.500 euro al kWp per i moduli iscritti nel registro Enea nelle categorie B o C e di 1.000 euro al kWp per i moduli della categoria A.

Inoltre è possibile richiedere un contributo per le spese di acquisto e installazione di sistemi di accumulo fino a un limite di spesa ammissibile pari a 700 euro al kWh. In ogni caso, la spesa massima ammissibile non può eccedere 50.000 euro.

Per comprendere meglio le caratteristiche della nuova misura, le differenze rispetto alla precedente e la procedura per la presentazione delle richieste, il GSE terrà un webinar il prossimo il 27 febbraio alle ore 10:30. Per iscriversi all’incontro clicca qui 

Per leggere l’avviso pubblico del Masaf clicca qui 
Mentre per leggere le regole operative clicca qui 

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