Anie Rinnovabili ha accolto positivamente la sentenza n. 184/2025 della Corte Costituzionale, che ha di fatto bocciato la legge n.20/2024 della Regione Sardegna sulle aree idonee. Con questa legge, la Regione Sardegna considerava gran parte del suo territorio come non idoneo (per maggiori informazioni clicca qui).
La Corte Costituzionale ha ricordato che l’individuazione di queste zone ha lo scopo di definire i luoghi nei quali possono essere adottate procedure autorizzative semplificate e accelerate. Inoltre ha evidenziato che le aree non qualificate come idonee non sono escluse aprioristicamente dalla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. E infine la Corte ha sancito che i procedimenti già conclusi sulla base della normativa non possono essere messi in discussione da disposizioni successive.
Anie Rinnovabili, nell’esprimere apprezzamento per questa sentenza, chiede che l’attuazione del decreto-legge n.175/2025 e del decreto correttivo n. 178/2025 relativi all’individuazione delle aree idonee all’installazione di impianti da FER possa proseguire in modo coerente.
L’associazione, nella nota rilasciata gli scorsi giorni, spera inoltre che venga valorizzato il ruolo delle aree idonee come strumento di accelerazione, evitando l’introduzione di automatismi che limitano senza alcun motivo l’installazione di impianti da fonti rinnovabili.
Infine Anie Rinnovabili ha rinnovato la speranza di una maggior apertura al dialogo con le istituzioni, per soddisfare nel migliore dei modi le esigenze e gli obiettivi nazionali e regionali.
