All’interno della bozza della Legge di Bilancio, resa disponibile nelle scorse ore, si legge di un’ulteriore misura a supporto del fotovoltaico. L’articolo 79 infatti prevede la possibilità per il GSE di stanziare un totale di 1,2 miliardi di euro per finanziare la realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza fino a 1 MW che possono accedere al FER X. Il provvedimento, come noto, stabilisce per gli impianti sotto 1 MW un accesso diretto agli incentivi senza cioè passare dalle aste.
I contributi in conto capitale potranno essere concessi in misura non superiore al 40% dei costi di investimento ammissibili a favore dei soggetti che accedono al FER X. I fondi saranno suddivisi in 800 milioni di euro nel 2028, 200 milioni di euro nel 2029 e 200 milioni di euro nel 2030. Il contingente massimo incentivabile è pari a 3 GW di potenza.
La concessione di fondi in conto capitale è legata a un decreto che il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica pubblicherà entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio. Per i dettagli, quindi, bisognerà ancora attendere il decreto.
La misura fa leva sulla clausola di salvaguardia concessa da Bruxelles per supportare investimenti in energia e difesa.
Si ricorda che questa clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità riguarda la disposizione di circa 29 miliardi di euro da distribuire nel periodo 2026-2028 e da ripartire equamente tra energia e difesa.
Tra le misure potenzialmente ammissibili figurano l’elettrificazione delle abitazioni e l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati. Sono inoltre considerati gli incentivi mirati alle energie rinnovabili e al fotovoltaico. Il perimetro degli interventi comprende anche il potenziamento dei sistemi di accumulo e la flessibilità del sistema energetico.
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