Nei primi nove mesi del 2026, l’utile netto di Iberdrola cresce del 10%, raggiungendo 5,8 miliardi di euro. Il principale contributo proviene dalla crescita nel settore delle reti in tutte le aree geografiche.
In particolare la società ha investito negli asset di trasmissione circa 6,3 miliardi (+28%). A questi si aggiungono gli investimenti nel settore energia e clienti pari a 3,6 miliardi che hanno determinato un aumento di 3,3 GW rispetto all’anno precedente. In totale, Iberdrola ha investito 10,1 miliardi di euro (+13%) di cui quasi il 75% nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Brasile.
Al termine dei primi nove mesi dell’anno, inoltre, la società può contare su una liquidità pari a 23 miliardi.
Alla luce di questi risultati, Iberdrola ha rivisto al rialzo le previsioni per l’anno fiscale 2026, puntando a una crescita a doppia cifra. Inoltre mira a mantenere un tasso medio annuo di crescita dell’utile netto rettificato del 10% nei prossimi cinque anni. Rientra in questa previsione l’intenzione di raggiungere i 15 GW di capacità aggiuntiva nel periodo 2025-2030.
«I risultati ottenuti da Iberdrola nei primi nove mesi del 2026 ci danno la fiducia necessaria per rivedere al rialzo le nostre previsioni per l’intero esercizio, puntando a una crescita dell’utile rettificato di almeno il 10%», ha commentato Ignacio Galán, presidente esecutivo della società. «Mai come oggi siamo all’avanguardia a livello globale negli investimenti e nella realizzazione delle infrastrutture elettriche essenziali per la sicurezza energetica e la crescita economica. In tutte le aree geografiche in cui operiamo, una domanda senza precedenti sta accelerando lo sviluppo delle reti elettriche fino al 2030 e oltre».
