Energ.IA presenta la piattaforma Ferward per l’analisi dei terreni destinati a impianti FV

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La startup Energ.IA, con sede a Roma, ha presentato la piattaforma Ferward basata su algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale. Questo servizio automatizza l’analisi di prefattibilità per lo sviluppo di impianti da fonti rinnovabili.

A partire da un’area indicata dall’utente tramite riferimenti catastali, un file Excel o disegnandola direttamente sulla mappa, Ferward identifica le aree idonee ai sensi del nuovo Testo Unico FER (D.lgs. 190/2024), analizza i vincoli normativi e ambientali, simula le possibilità di connessione alla rete elettrica e restituisce report di prefattibilità in PDF e file GeoJSON pronti per la progettazione. Questo processo richiede meno di cinque minuti.

Un’analisi ottimizzata e veloce

Ferward risponde all’esigenza di velocizzare e ottimizzare la valutazione dei terreni per capire se siano o meno idonei a ospitare impianti fotovoltaici. L’analisi della piattaforma risulta leggibile non solo dai tecnici, ma da tutti gli attori della filiera: sviluppatori, investitori, progettisti, avvocati e costruttori.

Il cuore della piattaforma è un motore di intelligenza artificiale che, attraverso algoritmi di machine learning e computer vision, considera tutti i vincoli presenti sul territorio. Analizza anche la morfologia e l’uso del suolo, mappa le pendenze e individua i punti ottimali di connessione alla rete nel raggio di 15 km. Il risultato è una sintesi immediata che consente ai decision maker di distinguere subito le opportunità reali dai vicoli ciechi.

Tre nuove funzionalità

Dopo una prima fase di test, Ferward è oggi accessibile agli operatori del settore. Inoltre a ottobre la piattaforma si arricchirà di tre nuove funzionalità che estendono il perimetro dell’analisi preliminare:

  • un assistente AI da interrogare per ogni progetto per estrarre informazioni rapidamente;
  • l’interrogazione catastale automatica delle particelle, che riconduce ogni area ai relativi dati catastali senza consultazioni manuali;
  • il piano particellare dell’elettrodotto, che individua le particelle interessate dal tracciato di connessione alla rete caricando un file Kmz.

Per maggiori info clicca qui 

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