Huawei presenta la soluzione FusionSolar 9.0 pensata per il mercato utility scale

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Huawei Digital Power ha presentato al mercato europeo la soluzione Smart PV FusionSolar 9.0 . La soluzione comprende un sistema fotovoltaico AC a 1.000 V: dopo il passaggio da 500 V a 800 V AC, Huawei compie un ulteriore salto tecnologico con i 1.000 V AC, consentendo configurazioni di array più ampie, riduzione dei costi BOS e una base solida per lo sviluppo utility scale. Inoltre FusionSolar 9.0 è caratterizzato da un inverter di stringa grid forming Smart String 506KTL e, infine, da uno Smart Transformer Station da 3000/7000/11000 kVA che riduce la complessità dei sistemi su scala utility.

Benefici economici

FusionSolar 9.0, grazie alle sue caratteristiche, ottimizza i ritorni sull’investimento grazie a una riduzione dei costi BOS di 0,27–0,55 euro a Wp e a un risparmio di circa 70.000 euro sui costi di commissione per progetti da circa 200 MW.

Questo perchè durante la fase di avviamento viene utilizzata energia generata dal fotovoltaico tramite la capacità grid forming in sostituzione dei tradizionali generatori.

Inoltre assicura maggiori ore di produzione grazie a stringhe più lunghe e a un intervallo di tensione Mppt ampliato, con avvio anticipato al mattino e arresto ritardato la sera.

L’inverter grid forming

Un altro punto di forza della soluzione Huawei è l’inverter Smart String grid forming che risponde alla sfida della stabilità della rete in Europa.

Le sue prestazioni si basano su quattro capacità chiave: generazione di potenza reattiva entro 10 ms in risposta a instabilità di tensione, miglioramento dello short-circuit ratio (SCR) con un incremento della capacità di trasmissione delle rinnovabili, inerzia virtuale intelligente (0–20 s) a supporto della stabilità di frequenza con il progressivo phase-out dei sistemi di generazione sincrona e recupero automatico della potenza reattiva durante le ore notturne dopo la risoluzione di un guasto, evitando penalità legate ai requisiti di rete.

Sicurezza e affidabilità

Da ultimo, FusionSolar 9.0 garantisce sicurezza e affidabilità grazie al sistema Smart Hybrid Cooling che aumenta del 30% la capacità di dissipazione del calore, riducendo lo stress termico e prolungando la vita del prodotto.

Inoltre la protezione di sicurezza DC a tre livelli Smart (SSLD v2.0) assicura identificazione attiva dei guasti, disconnessione a livello di millisecondi e funzione di auto-blocco intelligente per prevenire la propagazione dei guasti dovuta a errori manuali.

Infine il modulo Igbt di nuova generazione aumenta del 25% la capacità di tenuta in tensione, riduce le perdite di potenza del 10% e incrementa del 20% la temperatura massima di giunzione.

L’evento di presentazione

huaweiFusionSolar 9.0 è già in fase di implementazione su larga scala: la soluzione è stata distribuita a partire da ottobre 2024 sul mercato cinese per diversi scenari e la sua adozione sta accelerando rapidamente anche a livello internazionale, con oltre 10 GW di progetti attualmente in costruzione nel mondo. L’intera supply chain a 1.000 V AC, che include moduli fotovoltaici, interruttori, trasformatori e altri componenti chiave, è matura e pronta per un’implementazione su larga scala in Europa.

Il lancio della soluzione a livello europeo è avvenuto a fine aprile durante il summit “Pioneering Ultimate Innovation, Redefining Life Cycle Optimal Lcoe”, organizzato a Francoforte alla presenza di utility leader, sviluppatori, esperti e associazioni di settore provenienti da tutta Europa.

«La domanda non è più quanta capacità rinnovabile possiamo installare, ma come garantire che tale capacità sia intelligente, stabile per la rete ed economicamente resiliente lungo l’intero ciclo di vita», ha commentato Jacky Chen, presidente di Huawei Digital Power Europe. «La nostra priorità è fornire soluzioni di alta qualità e sostenere la crescita dei ricavi dei nostri clienti. A questa sfida, vogliamo rispondere proprio con FusionSolar 9.0».

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