Nel 2025 la crescita record del fotovoltaico ha consentito alle FER di soddisfare tutta la nuova domanda di elettricità globale. Come conseguenza, per la prima volta dal 2020 si è evitato l’aumento della generazione elettrica da fonti fossili.
È quanto si evince dal report Global Electricity Review 2026 pubblicato da Ember.
La crescita del solare
Nello specifico la produzione da fonte solare è aumentata di 636 TWh nel 2025 (+30% rispetto al 2024). Questa produzione ha coperto i tre quarti della nuova domanda di elettricità: il solo solare ha infatti soddisfatto il 75% della nuova domanda, mentre solare ed eolico insieme hanno coperto quasi tutto l’incremento della stessa (99%). In totale, la generazione pulita è aumentata di 887 TWh, superando leggermente la crescita della domanda di 849 TWh. Di conseguenza, la generazione da fossili è scesa dello 0,2%.
Nel report di Ember si legge anche come l’incremento del fotovoltaico è stato 18 volte superiore a quello del gas, l’unico combustibile fossile in crescita nel 2025. La produzione globale di energia solare è ora pari alla domanda totale di elettricità dell’UE. La Cina ha guidato questa ondata, rappresentando più della metà dell’aumento sia della potenza sia della generazione solare nel 2025. Ciò ha portato la quota di solare ed eolico nel mix energetico cinese al 22%, superando la media Ocse (20%). Anche l’India ha accelerato la diffusione dell’energia pulita: per la prima volta il Paese ha installato una nuova capacità solare superiore a quella degli Stati Uniti.
«Siamo entrati fermamente nell’era della crescita pulita», ha dichiarato Aditya Lolla, managing director di Ember. «L’energia pulita sta scalando abbastanza velocemente da assorbire la crescente domanda globale di elettricità, mantenendo piatta la generazione da fossili prima del suo inevitabile declino. Il momento a cui stiamo assistendo non è più solo un’ambizione, sta diventando una realtà strutturale».
Il contributo dello storage
L’accelerazione dello sviluppo dell’energia solare sta avvenendo di pari passo con la diffusione dei sistemi di accumulo, consentendo il prossimo cambio di paradigma: dal solare diurno al solare disponibile in qualsiasi momento della giornata.
Inoltre se nel 2024 i costi delle batterie sono diminuiti del 20%, nel 2025 c’è stato un ulteriore calo del 45%. La capacità installata è invece cresciuta del 46%, raggiungendo una stima di 250 GWh. Di conseguenza, nel 2025 a livello mondiale è stata installata abbastanza capacità di stoccaggio da spostare il 14% della generazione solare aggiunta verso altre ore della giornata
Paesi all’avanguardia come il Cile e l’Australia hanno installato una capacità di accumulo a livello di rete sufficiente a compensare oltre il 50% della nuova produzione solare e stanno già riscontrando benefici in termini di prezzi dell’energia più bassi e riduzione delle limitazioni alla produzione.
«Il solare è stato il driver dominante del cambiamento nel sistema elettrico globale», ha aggiunto Aditya Lolla. «Insieme allo stoccaggio tramite batterie, sta aprendo la strada a un’energia pulita h24 che scala rapidamente».
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