Mercoledì 4 marzo, la Commissione europea ha presentatol’Industrial Accelerator Act, una proposta legislativa volta a incrementare la domanda di tecnologie e prodotti a basse emissioni di carbonio realizzati in Europa. Tra le tecnologie, anche fotovoltaico e Bess rientrano nell’iniziativa.
L’Industrial Accelerator Act
Il piano mira a stimolare la produzione industriale, sostenere la crescita delle imprese e creare nuovi posti di lavoro nei Paesi membri, favorendo al contempo l’adozione di tecnologie pulite. Nello specifico, l’IAA introduce requisiti per il “Made in EU” nei bandi pubblici e nelle aste. La bozza di regolamento prevede che i progetti includano inverter e celle solari prodotti nell’Unione Europea, entro tre anni dall’entrata in vigore della legge. Per quanto riguarda i sistemi di accumulo a batteria, la proposta stabilisce che i Bess debbano avere origine europea e che i sistemi superiori a 1 MWh includano un sistema di gestione della batteria (BMS) prodotto negli Stati membri, già a partire da un anno dall’entrata in vigore.
Il commento di SolarPower Europe
La legge dovrà ora essere negoziata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’UE prima della sua adozione definitiva e dell’entrata in vigore.
“La proposta odierna di Industrial Accelerator Act rappresenta un momento storico per la politica industriale in Europa”, afferma una nota di SolarPower Europe. “Concentrandosi su inverter e celle solari, la Commissione europea ha trovato un equilibrio tra il riportare in Europa la produzione dei componenti strategici dei sistemi fotovoltaici ed evitare requisiti troppo restrittivi nel breve periodo. Questo significa sostegno ai produttori europei, senza compromettere la diffusione del solare a prezzi accessibili.
Tuttavia i requisiti per i sistemi di accumulo a batteria sono più severi e entrano in vigore troppo presto, con il rischio di essere controproducenti, soprattutto considerando l’urgenza di scalare rapidamente lo storage. Lo stoccaggio a batteria è la scorciatoia assoluta per massimizzare l’uso dell’elettricità rinnovabile prodotta in Europa e ridurre l’esposizione ai prezzi elevati delle importazioni di gas fossile. Accelerare lo sviluppo dello storage è fondamentale per le priorità europee di sicurezza e competitività. Ora è essenziale che i legislatori lavorino per semplificare la legge, così da poterla implementare in modo armonizzato e con oneri amministrativi limitati in tutta Europa”.
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