Il GSE ha pubblicato aggiornamenti relativamente ai meccanismi di Energy Release 2.0 e Conto Termico 3.0.
In particolare, nell’ambito del meccanismo Energy Release 2.0, il gestore comunica la sottoscrizione di 476 contratti da parte di società energivore ed aggregatori. In totale è stato assegnato un volume di energia pari a 22,5 TWh.
Il meccanismo dell’Energy Release 2.0
Si ricorda che l’Energy Release 2.0 consente di accelerare lo sviluppo di nuova capacità da fonti rinnovabili e, allo stesso tempo, di ridurre i costi energetici per le imprese energivore. La misura prevede un periodo di anticipazione di durata pari a 36 mesi, durante il quale il GSE cede l’energia alle imprese energivore. In cambio queste ultime si impegnano a realizzare impianti da fonti di energia rinnovabili attraverso i quali restituiranno, nei 20 anni successivi, l’energia anticipata. Nello specifico, le aziende potranno beneficiare, per il triennio 2025-2027, di forniture di energia elettrica a prezzo calmierato pari a 65 euro al MWh.
Dopo la sottoscrizione dei contratti, nella finestra che decorre dal 16 febbraio al 9 marzo, i clienti potranno sottoscrivere sul portale E-Release l’Addendum al contratto. Per accedere al portale clicca qui
Apertura del portale per il Conto Termico 3.0
In riferimento invece al Conto Termico 3.0, il GSE ha reso noto che è attivo il Portaltermico 3.0 per l’accesso agli incentivi. Il portale permette di visualizzare tutti gli edifici e le richieste delle quali si è Soggetti Responsabili oppure di operare per conto di altri Soggetti Responsabili in qualità di soggetto delegato.
Il Portale sarà accessibile tra i servizi di Efficienza energetica dell’Area Clienti. Per accedere a questa sezione clicca qui.
Si ricorda che il Conto Termico 3.0 incentiva interventi di piccole dimensioni che consentono l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, la misura eroga incentivi con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili. È contemplata anche l’installazione di impianti solari e sistemi di accumulo realizzata congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore. Tuttavia l’intervento è incentivabile solo per pubbliche amministrazioni, enti del terzo settore e privati per interventi su edifici appartenenti all’ambito terziario.
