EPC contractor: come cambiano le responsabilità nei progetti CER

by editore
editore
EPC contractor CER
Condividi:

L’evoluzione normativa e tecnica delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sta ridefinendo i ruoli all’interno della filiera del fotovoltaico. Tra le figure più coinvolte, gli EPC contractor (Engineering, Procurement and Construction) si trovano oggi a ricoprire un ruolo chiave non solo nella realizzazione degli impianti, ma anche nella fase di progettazione e nella gestione della complessità normativa legata ai progetti CER.

Un nuovo scenario per gli EPC

Fino a pochi anni fa, l’attività dell’EPC si limitava principalmente all’esecuzione tecnica di un progetto: dalla fornitura dei materiali alla costruzione chiavi in mano dell’impianto. Con la diffusione delle comunità energetiche, questo ruolo si amplia e si trasforma.

Oggi, l’EPC contractor è chiamato a operare in un contesto multidisciplinare, dove le competenze tecniche devono affiancarsi a una conoscenza approfondita della normativa energetica, degli incentivi GSE, delle configurazioni di autoconsumo collettivo e delle esigenze degli stakeholder locali.

Responsabilità crescenti nella fase progettuale

Nel contesto delle CER, il lavoro dell’EPC inizia ben prima della posa dei primi pannelli. È infatti nella fase di progettazione preliminare che emergono nuove responsabilità: la selezione dell’area idonea, la valutazione della producibilità, la stima dei benefici economici e ambientali per i partecipanti.

Inoltre, l’EPC deve supportare il cliente — che spesso è un soggetto pubblico o una PMI — nell’accesso ai fondi del PNRR, nella lettura dei requisiti tecnici previsti dal GSE e nella definizione delle configurazioni più vantaggiose per il gruppo di autoconsumo.

Compliance normativa e interfaccia con il GSE

Un altro ambito delicato riguarda la compliance con i requisiti normativi. La nuova disciplina sulle CER richiede la creazione di configurazioni in bassa tensione, connesse sotto la stessa cabina primaria, e impone una serie di obblighi documentali. L’EPC contractor diventa quindi interlocutore diretto con enti pubblici, distributori di rete e GSE, spesso assumendo la responsabilità tecnica nella presentazione delle richieste di incentivo e nella predisposizione delle pratiche.

In molti casi, agli EPC viene richiesto di fornire soluzioni integrate: impianto, sistema di monitoraggio, contratti di manutenzione e consulenza gestionale, in un modello “one stop shop” che richiede visione strategica oltre che operatività.

Nuove opportunità, nuove sfide

Questa trasformazione comporta sì un aumento delle responsabilità, ma anche nuove opportunità di posizionamento competitivo. Gli EPC in grado di strutturare un’offerta completa e verticale sui progetti CER possono differenziarsi nel mercato, fidelizzare i clienti e consolidare relazioni di lungo periodo con pubbliche amministrazioni, aziende e gruppi territoriali.

Per affrontare questa sfida con successo, è essenziale che gli EPC investano in formazione, in partnership con studi tecnici e legali, e in strumenti digitali per la gestione integrata dei progetti.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano un tassello fondamentale della transizione energetica. Gli EPC contractor, in questo scenario, non sono più semplici esecutori, ma partner strategici nella costruzione di modelli energetici sostenibili, decentralizzati e condivisi. Adattarsi a questo cambiamento è una necessità, ma anche una straordinaria opportunità di crescita.

Condividi: