Il Governo impugna la moratoria sui permessi per gli impianti FV in Sicilia

by editore
Italia

Il Consiglio dei ministri ha deliberato di impugnare la legge n. 8 della Regione Sicilia che stabilisce la moratoria sui permessi per impianti fotovoltaici ed eolici.

La legge del 08/05/2018, recante “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2018”, sarà dunque sottoposta all’attenzione della Corte costituzionale in quanto “varie norme eccedono dalle competenze statutarie e violano principi costituzionali”, si legge in una nota del Governo. In particolare, le disposizioni relative alle autorizzazioni per gli impianti eolici e fotovoltaici, “contrastano rispettivamente con il principio di libertà di iniziativa economica di cui all’art. 41, nonché con il principio di tutela della concorrenza previsto dall’art. 117, secondo comma, lett. e), della Costituzione”.

Italia Solare, che aveva già mostrato le sue perplessità sulla legge n. 8 della Regione Sicilia, ha dichiarato la sua soddisfazione rispetto al provvedimento del Governo, lanciando contestualmente un nuovo appello alle istituzioni.

«L’impugnativa da parte del Governo è perfettamente in linea con la nostra posizione ma da sola non è sufficiente a debellare i troppi ostacoli burocratici che, da tempo, inficiano lo sviluppo delle fonti rinnovabili», ha dichiarato Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare. «Crediamo fermamente che sia arrivato il momento di iniziare una pianificazione territoriale nazionale che coinvolga le Regioni a partire da un censimento delle aree industriali e agricole».

«Individuare una volta per tutte le aree idonee all’installazione degli impianti fotovoltaici è il principale strumento per consentire il raggiungimento degli obiettivi nazionali e comunitari di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili», ha concluso Viscontini. «Tale strumento servirebbe inoltre a consentire alla filiera industriale di predisporre piani di investimento pluriennali garantendo sia lo sviluppo sostenibile e condiviso delle installazioni sia la creazione di nuovi e duraturi posti di lavoro».

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