Anie sul decreto FER: “Bene la pianificazione dei contingenti per il prossimo triennio”

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Si è tenuto martedì 25 settembre l’incontro organizzato dal ministero dello Sviluppo Economico per discutere, insieme agli stakeholder, la bozza del Decreto FER. Anie Rinnovabili ha così commentato:

“La pianificazione dei contingenti articolata sul triennio 2019-2021 prevista dallo schema di decreto ministeriale per l’incentivazione delle fonti di energia rinnovabile è una buona notizia: finalmente gli operatori avranno un orizzonte temporale più ampio per perfezionare gli investimenti sugli impianti green italiani”.

Rispetto ai contenuti del provvedimento, Anie trova condivisibili sia la necessità di attribuire le tariffe incentivanti attraverso il meccanismo basato su “contratti per differenza a due vie”, sia l’approccio della neutralità tecnologica perseguito. Secondo questo principio si devono considerare congiuntamente le tecnologie che presentano analoghi costi di investimento e costi operativi. Qualora si riscontrassero divergenze sostanziali, come è il caso degli impianti di piccola taglia, si potrebbe prevedere uno sviluppo differenziato.

Inoltre, l’associazione suggerisce che si possano costruire contingenti di registro distinti per ogni singola tecnologia, dal momento che il Levelized Cost of Energy delle diverse tecnologie sono molto differenti, in particolare quelli del Gruppo A individuati dallo schema di decreto; in alternativa potrebbe essere considerata la possibilità di prevedere alcuni contingenti minimi di salvaguardia per tecnologia all’interno del Gruppo, ma a condizione che si chiarisca se gli impianti in autoconsumo debbano o meno poter competere nei registri con l’eolico.

Infine, Anie accoglie con particolare favore la scelta di abbinare la bonifica da amianto con l’installazione di impianti fotovoltaici, un’istanza fortemente portata avanti dalla stessa associazione e che fornisce certi vantaggi in termini di benefici sanitari ed ambientali, e valuta opportuno l’incremento del contingente dedicato all’idroelettrico per l’impiego efficiente della risorsa idrica compatibilmente con il rispetto dell’ambiente.

«Il ministero ha già recepito la nostra richiesta di riconoscere il bonus per la rimozione dell’amianto sull’intera produzione rinnovabile, comprensiva anche della parte autoconsumata», spiega Alberto Pinori, presidente di Anie Rinnovabili. «Siamo fiduciosi per l’apertura del sottosegretario Crippa a valutare l’introduzione di soglie di salvaguardia per garantire un più equilibrato mix produttivo all’interno del medesimo Gruppo A e l’incremento del contingente del Gruppo B. Il decreto ministeriale è uno dei tasselli fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi europei energia-clima al 2030 sui quali anche il nostro Paese si è impegnato. Una prospettiva superiore all’anno permetterà una coordinata crescita del parco rinnovabile italiano, con impianti tecnologicamente sempre più avanzati, sia sotto il profilo della sostenibilità ambientale che dell’efficienza produttiva».

Secondo le prime indiscrezioni, il decreto FER potrebbe essere pronto nella bozza definitiva e concordata con il ministero dell’Ambiente per metà ottobre.

Clicca qui per altre notizie su questo argomento:

07/09/2018: Decreto rinnovabili: c’è anche il bonus amianto nella nuova bozza

Solare B2B Weekly

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